Parigi 9 Maggio 1950: Robert Schuman legge alla stampa, convocata al Quay d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, la seguente dichiarazione.
“La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative all’altezza dei pericoli che ci minacciano. Mettendo insieme talune produzioni base saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una Federazione europea”.
L’invito di Schuman si concretizzò con la istituzione della CECA, Comunità economica del carbone e dell’acciaio, tra Francia, Germania, Italia e Paesi del Benelux, per gestire insieme quelle materie prime che all’epoca erano il presupposto di ogni potenza militare. La CECA rappresenta la culla nella quale fu deposto il primo seme dell’Europa unita!
Dai lutti e dalle distruzioni della seconda guerra mondiale si alzò forte il grido di Schuman, Adenauer e De Gasperi: “Mai più guerre tra noi!”. Vinti e vincitori della Grande Guerra uniti per fissare un comune percorso di pace e di progresso per l’Europa. E’ l’alba dell’Europa di pace.
E nel ricordo di quello storico evento, il 9 maggio di ogni anno, nei 27 Stati dell’Unione europea si festeggia la “Giornata dell’Europa”. E’ il compleanno della vecchia Europa. Simbolicamente, quella data rappresenta il primo mattone nella costruzione della “comune casa europea” fondata sui valori della pace e della solidarietà, valori che si realizzano attraverso lo sviluppo economico e sociale del Vecchio Continente.
Il futuro dell’Europa dipenderà dall’europeismo illuminato della leadership europea, ma anche dalla nostra ansia di far crescere una coscienza autenticamente europea, dalla capacità di trasmettere questo patrimonio di valori alle future generazioni, nel ricordo del testamento morale di Alcide De Gasperi, “un europeo venuto dal futuro”: “L’Europa è un’eredità destinata ai giovani”.
Auguri, Europa!



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