Convegno del 108 L – Gli interventi del PID Bocchini, del Sottosegretario Scotti e del CC Ginnetti.
“Cerchiamo una nuova via per ritrovare i principi fondanti della nostra Associazione e superare la crisi d’identità a 90 anni dal messaggio di Melvin Jones: “Non si va lontano se non si fa qualcosa per gli altri”. Nel commento finale del Presidente del Consiglio dei Governatori Achille Ginnetti la sintesi della “6a Giornata nazionale della Cittadinanza umanitaria”, celebrata a Roma, sabato 10 aprile, presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Chigi, nel corso del Convegno organizzato dal Distretto 108 L, con l’intervento di autorevoli relatori.
“Il Lionismo italiano, ha osservato il DG Giampiero Peddis nella sua nota di presentazione, si pone ancora una volta agli occhi dell’opinione pubblica come laboratorio d’idee e fucina di fermento solidale; con il nostro impegno possiamo contribuire al cambiamento, possiamo tracciare una strada nuova dove far transitare i comportamenti e le sensibilità dei Lions del futuro”.
E “la via italiana per il lionismo del domani” l’ha tracciata con rigore e grande maestria il Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini, ispiratore della nuova mission dei Lions del Terzo Millennio: dalla solidarietà alla cittadinanza umanitaria per la difesa dei diritti umani fondamentali e lo sviluppo di tutti i popoli della terra. Sviluppo inteso come libertà, perché -ha rilevato Bocchini- “crediamo in un futuro nel quale nessun cittadino dovrà più stendere la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”.
E’ la nuova frontiera del lionismo disegnata sulla scia dei grandi apostoli dei diritti umani del passato: da Ghandi a Martin Luther King, da J.F. Kennedy a Mandela, a Papa Woytila. Un new deal di grandi speranze. “E’ la sfida dei nostri tempi per vincere la quale occorre passare dal servizio umanitario al diritto umanitario, passare cioè dalla solidarietà passiva intesa come pura beneficenza alla cittadinanza attiva per affermare la centralità dell’Uomo nella società, con il suo inviolabile diritto alla libertà e dignità personale”.
Come lions dobbiamo concorrere a promuovere una nuova “religione civile” che possa unire i popoli del mondo attorno ai valori universali ed eterni della cultura, della scienza, dell’arte e della musica, superando le divisioni ideologiche, etniche e religiose che hanno generato lutti e distruzioni. E’ la strada per realizzare il sogno della “cittadinanza mondiale” del Presidente Internazionale Eberhard Wirfs. “Un sogno che non è utopia, ha concluso Ermanno Bocchini, se -attraverso un ritrovato spirito di comprensione e un dialogo fra i popoli- sorgerà una fratellanza oltre ogni prevaricazione”. Sarà l’alba di una primavera di pace!
Progetto ambizioso al quale non potrà mancare il supporto delle istituzioni in ambito internazionale. E a difesa dei diritti fondamentali dell’Uomo, il Governo italiano sta facendo da tempo la sua parte. Lo ha ricordato il Sottosegretario agli Affari esteri Vincenzo Scotti: “abbiamo dato il nostro concreto contributo in sede ONU per la moratoria sulla pena di morte, al G8 dell’Aquila nella battaglia contro la violenza sulle donne, senza dimenticare la costante azione di sensibilizzazione che svolgiamo nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite”. Gli ha fatto eco Fiamma Nirenstein , vice Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati: “bisogna recuperare coraggio per affermare nel mondo la libertà, la democrazia e i diritti umani non disgiunti da un giusto equilibrio economico”.
Significative, al termine dell’interessante Convegno, le testimonianze degli Ambasciatori di Zimbabwe, Uganda e Mozambico sul ruolo della cooperazione internazionale nel processo di sviluppo dell’Africa e, in particolare, sulla “efficace azione di promozione sociale” che i Lions svolgono nel Terzo Mondo a difesa dei più bisognosi. Una testimonianza di alto profilo umanitario per sconfiggere gli egoismi economici e contribuire a costruire un ordine mondiale più giusto ed equilibrato nel segno della solidarietà.



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