A.A.A. Lionismo cercasi

A.A.A.  Lionismo  cercasi

A.A.A. Lionismo cercasi! Dovremo forse affidarci a una inserzione pubblicitaria per ritrovare i valori fondanti della nostra Associazione. Un’operazione di marketing per rilanciare il nostro …. glorioso marchio!
Una provocazione? Certo! E’ nel nostro essere lions infatti che va recuperata la cultura del servire che ha ispirato il messaggio di Melvin Jones nella consapevolezza di dover “restaurare” la più grande opera d’arte di sempre: l’Uomo, oggi minacciato nella sua intelligenza, nei suoi sentimenti, nella sua cultura, nei suoi diritti, nella sua libertà.
Il declino della società, la sua deriva etica coincide con l’abbandono di quegli elementi caratterizzanti che hanno segnato nel tempo il cammino dei popoli, il loro sviluppo attraverso i drammi e le distruzioni di sanguinosi conflitti. Di grande attualità, per il loro profondo significato, sono le parole che il PIP Giuseppe Grimaldi pronunciò al Congresso nazionale di Caorle:” Occorre dare voce ai valori morali per arginare lo sbandamento della società oggi regolata da odio, edonismo, utilitarismo”.
E in un’epoca caratterizzata dalla profonda crisi dei valori, da un crescente nichilismo culturale e da un inquietante disimpegno sociale, la società contemporanea ha bisogno del lionismo. Un lionismo strumento di “mediazione sociale”, di “formazione di coscienze”. Un lionismo capace di fare opinione, di suscitare dibattiti, di essere forza propositiva sul territorio per affermare un ruolo di cerniera fra i bisogni della collettività e il nuovo che avanza. Si tratta in fondo di innescare un meccanismo virtuoso di relazioni umane funzionali al progetto di “promozione del bene civico, culturale e sociale della comunità”.
Cestinando anacronistiche bardature e ogni manierismo di facciata, spesso farcito di retorica a buon mercato, la strada da percorrere per un lionismo di qualità al servizio della gente non è certamente quella della autoreferenzialità. Gridare “urbi et orbi” che siamo la più grande Associazione di servizio del mondo non fa che aumentare l’indifferenza nei nostri confronti, ove questa affermazione non sia veicolata attraverso precisi fatti ben riconoscibili dalle comunità alle quali il messaggio è di volta in volta indirizzato.
Proviamo a essere, in concreto, supporto alle istituzioni e punto di riferimento delle istanze del cittadino per una dimensione nuova di cittadinanza attiva. Apriamoci cioè alla società civile per far conoscere la peculiarità del nostro messaggio di mediatori socio-culturali e testimoniare nel segno della qualità la nostra appartenenza lionistica. Fin quando i nostri service, la nostra informazione, scritta e on line, i nostri dibattiti resteranno chiusi all’interno dei nostri Club per il lionismo non ci sarà futuro!
Per la vanagloria di qualcuno, riempiremo un album di fotografie con misere didascalie che il tempo presto ingiallirà! E se aprendo il sipario c’è poca gente ad assistere allo spettacolo è perché il “copione” è inadeguato ai tempi. E se il “copione” non piace, gli “spettatori” decidono di disertare, cambiano …. teatro alla ricerca di una diversa programmazione e di… attori migliori. Ovvero: lions in…fuga!
E a nulla valgono le MJF generosamente concesse se prive di reali meriti! A proposito: non è il numero delle MJF che impoverisce l’onorificenza, ma è la mancanza di una degna “motivazione di servizio” che inquieta. L’incauto accostamento ai valorosi Cavalieri di Vittorio Veneto fatto sulle pagine di questa rivista è segno evidente di una errata interpretazione della realtà lionistica, con grave pregiudizio per ogni …. miracolosa terapia. I “mali”, anche quelli lionistici, non si debellano con le parole. “Intelligenti pauca”!….

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