COSTRUIRE LA PACE : L’IMPEGNO DEI LIONS

COSTRUIRE LA PACE : L’IMPEGNO DEI LIONS

Il dialogo interculturale per garantire la pacifica convivenza dei popoli.
La giustizia sociale e la tutela dei diritti umani.

Promuovere la pace attraverso uno sviluppo sostenibile. Garantire cioè a tutti i popoli della terra libertà e giustizia sociale, assicurare forme di governo democratiche. E’ la nuova mission del lionismo del Terzo Millennio con la “Carta della cittadinanza umanitaria”, una sfida per la tutela dei diritti umani fondamentali e per la promozione di uno sviluppo inteso come libertà. Costruire cioè “un futuro nel quale nessun cittadino dovrà stendere più la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”. In un’epoca segnata da grandi tensioni in tante regioni della terra, il messaggio di fratellanza di Melvin Jones, nella sua universalità, alimenta sempre più la speranza di un mondo migliore. Conflitti etnici, crisi alimentari, diritti umani violati attraversano la quotidianità di intere popolazioni, riproponendo il problema della giustizia sociale e di un modello di sviluppo costruito sulla pace, sulla tolleranza e sulla solidarietà.
E’ in atto un processo di globalizzazione che, esaltando le leggi dell’economia e del mercato, ha posto scarsa attenzione ai costi umani e sociali. La “Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo” si fonda sul riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana, sulla loro uguaglianza e sulla inalienabilità dei loro diritti, premessa di ogni percorso di pace nel mondo. Quando i diritti umani vengono ignorati o disprezzati, quando gli interessi particolari prevalgono ingiustamente sul bene comune, vengono inevitabilmente seminati i germi dell’instabilità, della ribellione e della violenza.
Il XX secolo ci ha mostrato come le guerre mondiali, la Shoah, i genocidi di massa, i gulag, le ideologie totalitarie hanno causato morte e distruzioni. Milioni di vite umane sacrificate in nome di ideali aberranti, di logiche sanguinarie. Nel ricordo di quelle drammatiche pagine di storia, la pace è irrinunciabile, anche quando appare difficile perseguirla. E la via della pace passa necessariamente attraverso lo sforzo di aprirsi al “diverso” nel rispetto e nella comprensione della sua differenza e della sua specificità etnica e religiosa. In questa ottica, l’incontro di culture rappresenta il “ponte” per realizzare, nella conoscenza reciproca, la civiltà della fratellanza.
Una pacifica convivenza si costruisce infatti sull’unità nella diversità, attraverso il dialogo interculturale che non significa perdita di identità ma, al contrario, risponde all’esigenza primaria di comprendere e accettare la “diversità”, nel comune rispetto dei principi inviolabili dell’ Uomo.
La lotta per la dignità umana deve essere parte di un impegno comune teso a promuovere uno sviluppo sostenibile nel segno dell’eguaglianza e della giustizia sociale. La globalizzazione imposta, quella cioè rispondente soltanto alle leggi dell’economia e del mercato, rischia di vedere l’uomo oggetto e non soggetto dei processi di cambiamento della società, confinato in un infernale meccanismo di sterilizzazione dei diritti fondamentali!
Ai Lions il compito di testimoniare da autentici leader una “cittadinanza attiva e solidale” per una società migliore costruita non più sullo sfruttamento e sulla miseria di intere popolazioni, ma sull’affermazione dei valori della libertà e della dignità umana. E i Lions, “messaggeri di pace “ delle Nazioni Unite, ripropongono annualmente il tema della pace, affidandolo alle mani innocenti e al cuore di tanti ragazzi con il “poster per la pace”. Un messaggio agli adulti da parte dei più giovani per liberare intere popolazioni dalle ingiustizie , dalla oppressione, dalla violenza e riconoscere a ogni essere umano l’inalienabile diritto alla vita.
“Creare e stimolare fra tutti i popoli del mondo uno spirito di collaborazione e di comprensione”. Un impegno che il Lions Clubs International ha assunto solennemente nel 1945 con il determinante contributo fornito alla stesura della Carta delle Nazioni Unite, stella polare per i popoli in cammino verso una società libera, affrancata da ogni tipo di schiavitù.

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