La nostra Società

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L’INVERNO DEMOGRAFICO DEL PAESE

Mancano pochi giorni alla fine dell’anno. Tempo di bilanci, non soltanto economico-finanziari ma anche demografici. E sono bilanci in profondo rosso, con saldi negativi. Il campanello d’allarme l’ha suonato l’Istat con il recente rapporto sulla “Natalità e fecondità della popolazione residente”, relativo all’anno 2024 e ai primi sei mesi del 2025. Un quadro dettagliato e preoccupante delle profonde trasformazioni demografiche in atto in Italia, incentrando l’attenzione sulle loro rilevanti implicazioni per il mercato del lavoro. L’elemento centrale è il progressivo invecchiamento della popolazione che, unito al calo delle nascite, sta riducendo drasticamente la quota di popolazione in età lavorativa (15-64 anni). Si prevede che questa cruciale fascia demografica scenda dal 63,5 % del 2024 al 54,3% nel 2050, una contrazione che pone serie sfide alla capacità produttiva e alla sostenibilità del sistema di welfare nazionale. Crisi demografica, crisi previdenziale: a forte rischio Casse di previdenza e l’intero sistema pensionistico italiano. L’Italia non avrà più gambe per camminare, né risorse per assicurare reddito e cure ai propri anziani. I fenomeni demografici influenzano infatti la produttività, il lavoro, il sistema previdenziale, il fabbisogno di servizi pubblici,… (leggi tutto)