I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE: LA VITA VA VISSUTA E NON VA … BEVUTA!

I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE: LA VITA VA VISSUTA E NON VA … BEVUTA!

La vita come valore: conoscerla, amarla, e apprezzarla per salvare il proprio futuro ed evitare  lutti e dolori alla propria famiglia. Questa la motivazione di fondo del service nazionale 2012-2013: “I giovani e la sicurezza stradale”. Una cronaca senza fine, un bollettino continuo di morti  e feriti sulle strade. Tanti ragazzi e ragazze che, nel cuore della notte, andando incontro a un assurdo destino, spezzano tragicamente la loro vita lasciando nella disperazione i propri genitori, derubati di sogni e speranze. E una vita troncata  in giovane età è un problema sul quale interrogarsi.

Anche se leggermente in calo rispetto agli anni passati, il numero degli incidenti stradali in Italia supera la media europea con un preoccupante indice di mortalità. E il consumo di alcol e di sostanze stupefacenti, secondo il recente rapporto Aci-Istat, sono la prima causa della mortalità giovanile. Un quadro sociale devastante, una fotografia impietosa che mette a nudo la fragilità psicologica di tanti ragazzi. Attraverso un lavoro interdisciplinare, con i Comuni, le ASL , le Forze dell’ ordine, la Scuola, e con le famiglie, il Lionismo intende promuovere la cultura della legalità e della sicurezza stradale e contribuire a  ridurre il numero di morti e feriti sulle strade,  informando i giovani sull’ importanza di modificare comportamenti e abitudini e orientarli verso una guida sicura.

Perché il problema di fondo, la sua chiave di lettura, è la prevenzione. I giovani rappresentano oggi l’anello debole di un sistema segnato da una preoccupante deriva morale. Sono figli di una società priva di freni inibitori in cui l’autorevolezza, intesa come credibilità valoriale, è stata soppiantata dalla trasgressione per rincorrere una vita spericolata, una vita da vivere senza inibizione alcuna. E’ fondamentale ridestare nei giovani i grandi ideali, la passione civile  per renderli protagonisti consapevoli del loro ruolo sociale. Coniugare la libertà con il senso del dovere per poterla vivere non come trasgressione ma come valore di grande significato.

E in questo percorso, la famiglia e la scuola, assumono un ruolo centrale: dovranno “insegnare ai giovani l’arte del vivere”, nel segno di una rinnovata “alleanza educativa”.  Prevenzione, dunque, per una vera “cultura della sicurezza”, perchè non bastano le croci lungo le strade per fermare in tempo il tragico salto nel buio di tanti ragazzi! Bisogna far capire ai giovani che “la vita va vissuta e non…va bevuta!” e che  alla guida di un’auto si deve dare  “la precedenza alla vita e non alla morte”! E i Lions sono impegnati per arginare un doloroso fenomeno

 

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