Linguaggio e immagini al servizio di un giornalismo televisivo fra satira e informazione
Serata delle grandi occasioni quella vissuta al Golf Club di Luvinate martedi 26 novembre per il meeting organizzato dal Varese Europae Civitas del Presidente Francesco Valente su un tema di rilevante interesse: “Mass media e comunicazione”. A catturare attenzione, consensi e applausi è stato Antonio Ricci, l’icona dell’ anticonformismo giornalistico italiano, l’irriverente e graffiante autore di “Striscia la notizia”, il TG satirico di Canale 5, giunto quest’anno alla sua 26a edizione. Il giornalista per il quale Enzo Biagi, nel 2004, aveva auspicato la proclamazione di “Benemerito della Patria” per la sua azione di fustigazione e denuncia degli italici vizietti.
Attraverso un uso intelligente del linguaggio e delle immagini, ha creato -con particolare arguzia- un modo nuovo di fare giornalismo televisivo, fra satira e informazione. Lo fa con un giornalismo d’inchiesta e di costume, con una forte accezione satirica e umoristica, per una informazione credibile e veritiera al servizio del pubblico, contro le nefandezze dell’informazione, taroccata e imbalsamata al servizio dei partiti.
Da Fantastico a Drive-in, da Striscia la notizia a Paperissima: successi continui e crescenti, tutti generati dalla verve e dal “genio del male” di Antonio Ricci, un barman velenoso, capace di servire -con la sua sottile vena satirica- cocktail al limone con una punta di arsenico per coscienze dormienti e moralità pubblica latitante! Con un trattamento particolare riservato alla classe politica, spesso sbeffeggiata e dissacrata!
La serata è stata condotta, attraverso una lunga intervista, da Antonio Laurenzano, Addetto stampa distrettuale: ”Antonio Ricci è il mio ideale compagno di merenda nella crociata contro il malaffare e il malcostume nazionale da mettere alla gogna.”
Con sorriso sulle labbra e un fare sornione, Ricci ha regalato ai tanti soci lions e numerosi ospiti presenti in sala aneddoti, notizie e curiosità. Frammenti di cronaca, da quella tumultuosa della politica (la nascita del Pdl sul famoso predellino in Piazza San Babila, a Milano, la baruffa televisiva sul caso Fini-Tulliani per la location di Montecarlo) a quella più leggera dello spettacolo (il lavoro del suo team di “guastatori”, le veline, il mancato passaggio delle “Iene” su Canale 5, Bruno Vespa e i “goffi tentativi di cabaret a Porta a Porta”), a quella….giudiziaria.
“Striscia la notizia” negli anni ha scoperto truffe, imbrogli e raggiri raccogliendo oltre 250 denunce. Per Antonio Ricci un incubo senza fine, con qualche significativa vittoria. Come quella registrata lo scorso ottobre con la sanzione inflitta dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo alla Giustizia italiana sul “diritto di espressione”. Dall’inespugnabile fortino di Milano 2, regno incontaminato dell’ultimo dei….Mohicani, ogni sera vengono propinate al Bel Paese pillole di moralità, amare per alcuni, particolarmente gustose per tanti altri, sotto lo sguardo compiaciuto di Antonio Ricci, “la voce del giornalismo senza veli e senza inganni”!



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