IL  LIONISMO  DEL  CENTENARIO  FRA  LUCI  E  OMBRE

IL  LIONISMO  DEL  CENTENARIO  FRA  LUCI  E  OMBRE

Viaggio alla …. riscoperta del nostro essere Lions

Da tempo è in corso un dibattito sul futuro  della nostra Associazione a quasi cento anni  dalla sua costituzione. La rivista LION ha lanciato un’ inchiesta sul “Lionismo del centenario”. Un’indagine conoscitiva sulle luci e sulle … ombre della nostra Associazione. Da più parti, pur nella condivisione degli scopi del lionismo, vengono sollevati dubbi e riserve sulla sua penetrazione in una realtà sociale in continua evoluzione. Qualcuno parla di “scricchiolio del Lionismo”, di  “Lionismo ingessato, in via di estinzione”.

Ma Il Lionismo, in quanto portatore e interprete di valori senza tempo e senza frontiere, è più che mai vivo e attuale! Scopi ed etica lionistica  trovano conforto e conferma nella quotidianità. Non è il Lionismo a rischio di “estinzione”, ma è la rappresentazione che alcuni ne fanno a renderlo obsoleto, un misero …. vuoto a perdere!  E’ l’azione di certi lions, di certa mediocrità etico-culturale a fare “scricchiolare” il Lionismo. Egocentrismo, saccenteria, opportunismo  e ipocrisia: sono questi i  “mali oscuri”  che si annidano nella nostra Associazione e che hanno cancellato la nostra  identità di Lions. Si confonde spesso autorevolezza con autoritarismo, rincorrendo attraverso il Lionismo improbabili riscatti sociali! Una povertà morale e culturale che causa nei Club un diffuso disagio, un inquietante analfabetismo emotivo che non consente di percepire il futuro e …. distrugge il presente! La retention a danno dell’extention.

Il Lionismo vive di sincero spirito di servizio, di lealtà, di amicizia. E non di personalismi, di cospirazioni  e di misere rappresaglie giustizialiste! Rispetto, dignità e coerenza sono finite nel …. cestino della coscienza!  Essere Lions è una scelta di vita che implica un impegno costante. Intelligenza, sobrietà  e umiltà  d’azione dovrebbero guidare una leadership responsabile per far crescere, in un sereno confronto di idee e opinioni,  l’orgoglio dell’appartenenza. Non ci sono concesse ambiguità. Non possiamo languire inoperosi nel nostro individualismo e nel malcelato arrivismo personale ignorando la deriva dei valori in atto. La nostra presenza non anodina ma critica nel contesto sociale deve essere elemento di ammonimento per l’affermazione degli ideali di giustizia, moralità e solidarietà.

Ma questa missione implica una fedele testimonianza del Lionismo e dei suoi principi fondanti. La “cultura del servire” che è nel nostro DNA, illuminata dalla nostra etica, deve rappresentare la stella polare per operare nella società per un Lionismo in mezzo alla gente, a sostegno dell’azione pubblica per la promozione socio-culturale della comunità.  Facciamo sentire la nostra voce, ma soprattutto diamo voce ai bisogni della gente. E smettiamola di alimentare il nostro ego! Smettiamola di parlarci addosso!… La nostra credibilità si deve  coniugare con la qualità della nostra azione, con la visibilità dei service. Service di ampio respiro sociale e non rappresentazioni da avanspettacolo con …. nani e ballerine, burattinai e imbonitori!

Di fronte al disinteresse del mercato ad occuparsi di sociale, di fronte alla riduzione di risorse pubbliche il Lionismo, punta di diamante nel variegato mondo dell’associazionismo e del volontariato,  dovrà rappresentare l’architrave imprescindibile di un nuovo sistema di relazioni sociali. Lions illuminati  per un Lionismo che dovrà bandire improvvisazione, polverizzazione dei service e ogni sterile conflittualità al suo interno. Un Lionismo di proposta sociale in grado di intercettare i bisogni della gente, essere  interlocutore privilegiato dell’ente locale nella programmazione dell’attività socio-culturale.

E’ alla società civile che dobbiamo aprirci per far giungere la peculiarità della nostra azione, per testimoniare la centralità sociale del nostro ruolo di Lions.  Occorre però trovare il coraggio di dire basta alla estemporaneità, al vuoto programmatico, alla desertificazione culturale, alla strumentalizzazione del nostro essere Lions. Occorre emarginare i falsi paladini del Lionismo per  recuperare l’elitarietà di un tempo, negli uomini e nelle azioni. Restituire presto al messaggio lionistico credibilità e “moral suasion”, perché il futuro non può aspettare!

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