IL RUOLO DEI COMITATI LIONS , FRA CULTURA E VIRTU’

Comitati lions: fucina e anima del lionismo. Qual è il loro ruolo nella realizzazione della solidarietà, uno dei postulati della nostra associazione? Parlare di solidarietà significa parlare della storia del lionismo, delle sue finalità e dei suoi motivi ispiratori, significa parlare della cultura e delle virtù dei soci operanti nei Comitati.
In un’associazione che fa opinione e “produce” servizi di qualità qual è quella lionistica , la cultura si è sempre rivelata utile, necessaria, a volte quasi indispensabile nella realizzazione dei progetti. Non sempre , però, nonostante un solido substrato culturale, questo requisito è risultato decisivo per la soddisfazione dei vari bisogni e per la risoluzione dei vari problemi che hanno afflitto e che affliggono l’uomo e la natura. Che non sono meri fatti ma dei valori da promuovere.
La civiltà moderna, infatti, con lo sviluppo della scienza e della tecnica, pur avendo dato all’umanità gli strumenti necessari per gestire la natura e la vita, ha creato anche nuove necessità, nuovi bisogni e, quindi , nuovi problemi di natura complessa e diversificata (sociale, antropologica, economica …) per la cui soluzione si è resa essenziale coniugare la cultura con la virtù. Virtù da identificare in tutte quelle disposizioni morali che inducono l’uomo a perseguire il bene inteso come amore, nonché a conoscere “ciò che è utile per l’uomo” ( Socrate 469/399 a.C.).
Ne consegue che i Comitati dei Lions Club per tradurre, o tentare di tradurre in realtà ogni forma di bisogno umano è necessario che si avvalgano sia della cultura che della virtù di ogni componente socio, non perché la virtù sia la panacea di ogni male, ma perché solo con la messa in atto di tale qualità dell’animo umano i Comitati possono conoscere le vere necessità dell’uomo, possono conoscere “ciò che è utile per l’uomo”, per poter favorire una più appropriata crescita sociale e civile.
Senza la cultura e la virtù dei soci i Comitati dei Lions Club non avrebbero avuto nel tempo la forza di poter contribuire con la loro operosità a risolvere, a volte solo in parte, i vari problemi legati all’esistenza dell’uomo. A tal fine nei Comitati si è reso e si renderà per il futuro sempre opportuno una salda unità di tutti i loro componenti , quale “supporto costante d’intelligenze, di slanci, di azioni, nell’accettazione razionale della civile convivenza”, premessa imprescindibile per la realizzazione di ogni service.
Che non siano però sterili passerelle personali, pretesto banale per alimentare un censurabile egocentrismo, un’anacronistica rendita di posizione! Nei Comitati lions ogni forma di antagonismo, contrapposizione, egoismo, anziché buon senso, confronto, dialogo, potrebbe creare effetti deleteri e non certo quegli strumenti necessari che mirano al miglioramento in tutti i momenti e campi della vita. E’ necessario, perciò, che i Comitati dei Lions Club, anche a livello distrettuale, mostrino un impegno etico, non moralistico, bensì morale, mosso da una profonda esigenza di consapevole umanità; mostrino competenza, dono del competere e dell’organizzare, affinché possano affermare di aver attuato una più appropriata qualificazione dell’essere umano, nella sua integrità spirituale e materiale, per mezzo della solidarietà. Riconoscendosi così anche nelle parole di Giovanni Paolo II che, parlando del volontariato, definì l’attività diretta a beneficio dell’uomo “palestra di maturazione umana”.
Solo operando in tale modo, l’attività di servizio dei Comitati Lions può ritenersi strumento di progresso a beneficio dei più bisognosi e, in particolare, di quelle fasce sociali in cui il malessere economico è oggi devastante. Illuminante a riguardo il pensiero di Seneca: “Dovunque c’è un essere umano, c’è un’opportunità per un atto benevolo”. Come Lions, lo facciamo da cento anni nel segno del nostro motto: “We serve”. Onoriamo sempre più il nostro impegno, con sobrietà e concretezza.

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