Di grande valenza sul piano della partecipazione l’ inchiesta che la rivista LION ha lanciato sul “Lionismo del centenario” per far luce sul futuro della nostra Associazione nella prospettiva di nuove sfide sociali da affrontare. Fare luce cioè su un Lionismo che, impaludato in miseri personalismi e inquietanti strumentalizzazioni, rischia di finire relegato in un anonimato sociale. Per colmare la distanza profonda che ci separa dalla società serve a nulla gonfiare di retorica discorsi inutili, inondare il web con pietose fotografie, difendere ….rendite di posizioni (usurpate)!
Cestinando gli spot pubblicitari di qualche “predicatore errante”, il ricordo richiama alla memoria il pensiero di un grande Direttore internazionale, prematuramente scomparso, Giovanni Rigone: “Il Lionismo deve sentire l’urgenza di servire su due fronti: quello della solidarietà e quello della partecipazione civile, individuare cioè le problematiche più complesse e concorrere con un consapevole senso di responsabilità alla loro soluzione.” Dunque, un’ immagine del lionismo meno stereotipata e più partecipe della mutata realtà sociale.
Non più un Lionismo di risposta e di soccorso ma un Lionismo di proposta sociale, di mediazione socio-culturale per supportare sul territorio l’azione delle Istituzione nella gestione della cosa pubblica. Aprirsi dunque alla società civile nella prospettiva di assumere un ruolo di Authority nel Terzo settore, un ruolo strategico per promuovere la cittadinanza attiva e realizzare il principio costituzionale della “solidarietà orizzontale” secondo uno degli scopi propri del Lionismo: “Essere parte attiva del benessere civico, culturale, sociale, morale della comunità.”
E nelle risposte pervenute alla rivista LION dai vari Distretti del MD 108 Italy viene ribadita una grande voglia di cambiamento legata a un diverso rapporto del Lionismo con il territorio. Circoscrivendo l’indagine al nostro Distretto, dopo aver ospitato lo scorso anno gli interventi dei Sindaci delle città capoluogo dell’Ib1, riteniamo opportuno dare voce alla figura di chi, a livello istituzionale, rappresenta sul territorio il Governo nazionale, il Prefetto, “garanzia di legalità e imparzialità della Pubblica Amministrazione”, per raccoglierne giudizi e opinioni sul ruolo sociale del Lionismo quale strumento di mediazione e di sviluppo socio-culturale della comunità.
Il Prefetto ha un ruolo di rappresentanza generale, un ruolo che trova conferma e supporto nella istituzione della “Conferenza permanente” da lui presieduta e composta dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato, in base al DPR 287 del 2001. Al Prefetto sono demandati compiti nell’ambito della Protezione civile, del procedimento elettorale, ordine e sicurezza pubblica, rapporto fra Stato e autonomie locali, immigrazione, attività di mediazione sociale e, più in generale, ampie funzioni amministrative.
A rappresentare simbolicamente la voce dei Prefetti del Distretto Ib1 è il Prefetto di Monza e Brianza, Giovanna Vilasi, in servizio nel capoluogo brianzolo dal 2 aprile 2012, che ringraziamo per la sua sensibilità e disponibilità. A Monza domenica 19 aprile si svolgerà il Lions Day 2015, il tradizionale incontro dei Lions con la società civile. Particolarmente significativo l’intervento della dottoressa Vilasi: considerazioni e riflessioni sul ruolo sociale del Lionismo, sulla sua forza di mediazione, quale punta di diamante dell’Associazionismo di servizio.
Obiettivo di fondo: attraverso il proficuo rapporto con le Istituzioni, mettere in rete la solidarietà per rimuovere egoismi (privati) e ritardi (pubblici) e costruire legami sociali forti e duraturi. E’ questa la strada tracciata per promuovere risposte creative ed efficaci ai bisogni dei più deboli e contribuire alla promozione umana della persona, nella speranza di costruire un mondo migliore e più sicuro.



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