La centralità del nostro ruolo sociale . Ostentazione o testimonianza ? Condotta etica e impegno responsabile per divenire reale forza di cambiamento nella società.
Service e visibilità: un nodo da sciogliere.
Un altro anno lionistico è iniziato. Programmi vecchi e nuovi, supportati da toni enfatici, s’intrecciano con messaggi e dichiarazioni d’intenti di grande respiro. Una corsa verso…”l’eccellenza delle opere” nel segno dei principi etici ereditati da Melvin Jones per l’affermazione degli ideali di solidarietà, amicizia e tolleranza quale risposta alla ingiustizia sociale e alla violenza sempre più radicata nella società contemporanea.
Ma, a consuntivo, fra un anno, sarà…vera gloria? Avremo concretamente testimoniato il lionismo contribuendo in modo efficace a costruire un mondo migliore? Saremo riusciti a trasformare i muri delle incomprensioni e delle divisioni in ponti di fratellanza e di pace?…
All’inizio del nuovo cammino s’impone forse qualche riflessione per illuminare la strada che ci attende e focalizzare quindi gli obiettivi di fondo, quelli legati al nostro essere lions! Significa interrogarsi sulla “qualità” della nostra attività di servizio, sul nostro impegno a favore dei più deboli e in genere di chi è in credito con la vita.
Da tempo è in corso un dibattito sul futuro della nostra Associazione a quasi novant’anni dalla sua costituzione. Da più parti, pur nella condivisione degli scopi del lionismo, vengono sollevati dubbi e riserve sulla sua azione di penetrazione in una mutata realtà sociale, sulla sua effettiva capacità di “promozione del bene comune”. E qualcuno già parla, con illuminato senso critico, di “scricchiolio del lionismo”, di “lionismo ingessato, corpo estraneo della società, di “lionismo in via di estinzione”! Tanti i “mali oscuri”(?) del movimento: la carenza di una seria progettualità a ogni livello, la mancanza di coordinamento, la discontinuità d’azione, l’ improvvisazione e polverizzazione di tanti service.
Viene invocato un lionismo realmente presente nella società civile in grado di intercettare bisogni e aspettative, un lionismo di proposta, più coinvolgente, più condiviso nei service da realizzare ma soprattutto un lionismo “coscienza critica” sul territorio, “interlocutore privilegiato” dell’ente locale nella programmazione dell’attività socio-culturale. In definitiva, un lionismo capace di volare alto, di fare opinione, di incidere sulle scelte e sulle linee programmatiche nella gestione della “res publica”, di suscitare dibattiti su tematiche importanti. Non si può rimanere infatti silenziosi o ancor peggio latitanti dinanzi ai tanti problemi che drammaticamente stanno tormentando l’umanità intera!
La nostra Associazione ha vissuto di recente, al Congresso nazionale di Verona, una storia poco edificante che non oltraggia quanti hanno finora investito impegno e passione a difesa del grande patrimonio ideale ereditato dal nostro Fondatore. Vogliamo dimenticare, e presto, questa squallida vicenda e soprattutto la mistificazione della verità per onorare al meglio la visibilità del messaggio lionistico.
Non ci appartengono le lotte di potere di certi mercenari, né le loro indegne gazzarre! Escano dall’Associazione! Noi abbiamo a cuore ben altri interessi: quelli della società alla quale dare un’anima e un’ immagine nel segno della solidarietà. Vogliamo continuare a emozionarci e a riflettere dinanzi alle sofferenze e ai bisogni della gente, alla povertà di intere popolazioni, alle malattie killer che uccidono tanti bambini innocenti!
Rilanciamo con ritrovato slancio la “cultura del servire” per realizzare progetti vincenti più aderenti allo spirito e alla peculiarità del messaggio lionistico. E per divenire forza attiva di cambiamento sociale e politico il lionismo deve voltare pagina, abbandonare ogni inutile bardatura, ogni effimera enunciazione retorica! Ma deve trovare anche il coraggio di recuperare l’elitarietà di un tempo, essere insofferente alla mediocrità, rigorosamente selettivo nell’acquisizione e formazione dei soci. La visibilità si costruisce con la credibilità e l’efficacia dei risultati e non con ampollose rivendicazioni!…Solo attraverso un impegno responsabile è possibile legittimare la centralità di una presenza e la specificità di un’azione finalizzata a disegnare una società a dimensione d’Uomo. E questa è l’unica opzione valida, la grande priorità per onorare nei fatti la “vocazione al servizio”!
“Rinnovamento”, “rifondazione”, “sogno di un nuovo lionismo” sono le parole magiche nelle quali è racchiusa la chiave di lettura della nuova frontiera del lionismo del Terzo millennio. E i lions, per il grande patrimonio ideale che rappresentano, hanno il diritto di essere soggetti attivi di questo cambiamento, di essere cioè protagonisti, “classe dirigente” nel processo di crescita della società.
Ma i lions hanno anche il dovere di onorare con rigore e lealtà l’appartenenza alla grande famiglia di Melvin Jones, di testimoniare con impegno e passione il lionismo sempre e soltanto in termini di servizio, di amicizia e di disponibilità, lontani dalle sirene del fatuo protagonismo, dell’arrivismo personale e delle sterili autocelebrazioni. Un lionismo del fare, del dare e non dell’essere! E’ operazione di basso profilo morale strumentalizzare l’adesione al lionismo rifugiandosi in comode nicchie e vivere di rendita di posizione! Meno ostentazione e più testimonianza anche quando le …luci della ribalta si spengono!…
Ora più che mai occorre senso di responsabilità, che è sintesi di lealtà e di impegno, capace di coinvolgere in un proficuo gioco di squadra i…più distratti, catturandone attenzione e disponibilità. Occorre ridurre gli stucchevoli proclami “urbi et orbi”, anche in sede congressuale, per dare spazio ai fatti, alle realizzazioni concrete valorizzando le specifiche competenze e le infinite professionalità presenti nei Club. Sono tanti i soci in…libera uscita, da tempo fortemente demotivati. Diamo voce al loro disagio, al loro malcontento, alla loro delusione!
Prendiamo atto dunque che la desertificazione culturale, l’immobilismo della nostra azione, l’anonimato sociale del nostro ruolo non pagano! Per un lionismo di qualità è giunta l’ora di cacciare i falsi profeti e gli apprendisti stregoni dai Templi! Chiudiamo, e per sempre, la…fiera delle vanità e delle banalità! E’ ora di recuperare l’orgoglio dell’appartenenza lionistica, dare un senso alla nostra scelta e un futuro alla nostra identità di lions!…



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