SOLIDARIETA’ E SUSSIDIARIETA’

SOLIDARIETA’ E SUSSIDIARIETA’

Convegno di Studi a Varese sulla Cittadinanza umanitaria: la nuova mission del Lionismo – Il ruolo dell’Associazionismo nell’attuale fase socio-economica del Paese –
“In un momento di grande crisi delle Istituzioni, dei partiti e della Pubblica Amministrazione in generale, l’Associazionismo ha riscoperto la sua importante funzione: colmare il gap fra Stato e cittadino, dove il cittadino diventa paritetico rispetto alle Istituzioni, può e deve influenzare i processi di crescita collettiva. I Lions, in particolare, possono impegnarsi, con il loro spirito di servizio, per favorire il processo di democrazia partecipativa, diventare interlocutori attivi delle Istituzioni, nell’ambito di una nuova cornice di impegno civico e sociale per un salto culturale del Lionismo”.
E’ il passaggio più significativo dell’intervento del DG Norberto Gualteroni, parlando di solidarietà e sussidiarietà, al Convegno di Studi organizzato a Varese, sabato 8 giugno, a Villa Recalcati, sede della Provincia, sul tema “Cittadinanza umanitaria e…l’impegno continua”. Un momento di riflessione sul principio costituzionale della “sussidiarietà orizzontale” per l’attuazione del quale il 108 Ib1 lo scorso anno ha presentato al Consiglio Regionale della Lombardia il Progetto di Legge, sostenuto da 23 Comuni del Distretto, per la “Promozione della cittadinanza umanitaria attiva nel Governo della cosa pubblica”. Lo ha ricordato con legittima soddisfazione Francesca Fiorella Trovato, responsabile del Comitato distrettuale “Cittadinanza umanitaria”, brillante ispiratrice e moderatrice del Convegno varesino.
“Seguiremo con attenzione l’iter legislativo per assicurare alla Lombardia, dopo Campania, Calabria, Basilicata e Toscana, l’operatività della sussidiarietà orizzontale”, che -come ha sottolineato Roberto Bolognesi, Vice Prefetto di Varese, nella sua analisi di profondo cultore di diritto amministrativo- “è un principio organizzativo che riguarda, in termini di partecipazione e di condivisione di poteri, i rapporti fra pubblico e il privato che opera per finalità sociali, senza scopo di lucro” e che -al di là di ogni economicità- ha come punto di riferimento la persona.” Un obiettivo ambizioso per l’affermazione della “cittadinanza umanitaria attiva che discende, ha osservato Antonio Laurenzano, responsabile distrettuale del Comitato L’Europa e il cittadino europeo, dalla “cittadinanza europea” sancita il 7 febbraio 1992 dal Trattato sull’Unione di Maastricht: un mix di diritti e doveri integrati successivamente con poteri e responsabilità per il riconoscimento soggettivo del ruolo del cittadino europeo”. Un passaggio storico: la trasformazione degli istituti di democrazia rappresentativa in istituti di democrazia partecipativa per solennizzare il quale la Commissione europea ha proclamato il 2013 “Anno Europeo dei cittadini”.
“E il ruolo di soggetto attivo dei cittadini sarà sempre più rilevante se rapportato alla precaria fase socio-culturale del Paese”, ha dichiarato Fabio Rizzi, Consigliere Regionale. “L’Associazionismo deve farsi carico di un fardello sostitutivo della carenza istituzionale, del fallimento del sistema politico, dei ritardi dello Stato nei tempi di risposta ai bisogni della gente. I cittadini, con la loro presenza attiva sul territorio, devono obbligare le Istituzioni a prendere atto di una nuova metodologia per risolvere i problemi della comunità: la sussidiarietà orizzontale”.
Altri importanti contributi al Convegno sono venuti dal Col.llo Anzelmo Mocci, del Comando Provinciale della GdF di Varese (“educare alla legalità il cittadino, creare un nuovo stile di vita per una cittadinanza di servizio”), dall’Assessore alla Famiglia e alla Persona del Comune di Varese, Enrico Angelini (“Il principio della sussidiarietà è l’espressione di una vera rivoluzione culturale a condizione che la P.A., nel processo amministrativo, consideri il cittadino allo stesso suo livello”) e da don Marco Casale, Responsabile Caritas Decanale di Varese (“La formazione del cittadino passa attraverso un’azione di prevenzione, salvando in tempo la sua dignità prima che sia perduta”).

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