GALLARATE : FESTA DELL’ EUROPA 2010

GALLARATE : FESTA DELL’ EUROPA 2010

I Lions incontrano a scuola i futuri cittadini europei.

Celebrata a Gallarate la Festa dell’Europa 2010 nel ricordo della storica dichiarazione letta a Parigi il 9 maggio 1950 da Robert Schuman. Un appello agli Stati europei a superare le divisioni del passato e a cooperare per la costruzione di un’ Europa unita nel segno della pace.
E’ stato il Comitato distrettuale “L’Europa e la cittadinanza europea” a organizzare, in collaborazione con gli Istituti Vinci e con il patrocinio del Comune di Gallarate, un Convegno sull’Europa che si è tenuto presso la Sala conferenze delle scuderie Martignoni. Un incontro con gli alunni del Liceo linguistico gallaratese al quale hanno partecipato, fra gli altri, il Governatore Rosario Marretta, l’IPDG Roberto Monguzzi, il 2° VDG Danilo Guerini Rocco e il PDG Lanfranco Roviglio. Relatori sono stati il lions Antonio Laurenzano, giornalista e studioso di politica europea, e l’on. Lara Comi, la più giovane europarlamentare di Strasburgo, 27 anni, vice presidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
Il DG Marretta, dopo il saluto introduttivo del Preside Antonio Vinci, ha evidenziato l’impegno dei Lions per la promozione “di uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo”, secondo le finalità proprie del lionismo. Un tema che è stato ripreso da Antonio Laurenzano che, parlando del futuro dell’Europa, ha rilevato l’importanza di “una coscienza europea intesa come identità e condivisione di valori storici, culturali e spirituali per l’affermazione dei principi di libertà, fratellanza e solidarietà”.
Oltre centocinquanta ragazzi hanno vissuto un “incontro con l’Europa, fra storia e cronaca”, alla scoperta delle radici del “visionario progetto che, all’indomani della seconda guerra mondiale, Schuman, Adenauer e De Gasperi, i Padri fondatori dell’Europa, disegnarono per la costruzione di una comune casa europea”. Una significativa rievocazione, fatta da Laurenzano, dei passaggi più importanti di sessant’anni di storia comunitaria iniziata dopo i giorni bui della guerra, quando vinti e vincitori “sognarono” un’Europa unita, espressione di valori condivisi. Un’ appassionata “rivisitazione” del lungo processo di costruzione europea che, dopo l’integrazione economica e monetaria, dovrà ora approdare a quella politica.
Se l’euro ha unito i mercati sarà l’unificazione politica a unire i popoli europei: “non più cittadini di diverse nazioni, ma europei di diverse regioni!” E l’allargamento dell’Unione ai Paesi dell’Est, ha commentato il relatore, ha significato che “la storia non si è fermata: l’Europa delle divisioni, delle rivalità, dei sanguinosi scontri, appartiene al passato!” Nonostante le ombre del Trattato di riforma firmato a Lisbona nel 2007 ed entrato in vigore lo scorso dicembre, dopo una lunga impasse istituzionale, “l’Europa deve andare avanti perché possa svolgere il ruolo che le spetta: un ruolo di stabilità per governare in un contesto politico multipolare la globalizzazione della pace e della giustizia sociale”.
Ma l’Europa, per crescere nelle coscienze, deve avvicinarsi alla gente, deve sapersi mettere al servizio dei cittadini europei. E’ stato questo il tema trattato da Lara Comi (socia lions del Saronno Insubria) che, in una interessante carrellata sulle funzioni delle istituzioni comunitarie, ha evidenziato la centralità del Parlamento europeo che, oltre a condividere con il Consiglio il potere legislativo e quello di bilancio, “esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni dell’Ue per assicurarne la regolare attività”.
L’Europa è il presente di ognuno di noi, una realtà, una conquista storica da apprezzare, amare e difendere per costruire un percorso di pace del quale i giovani di oggi saranno i protagonisti. “Il vostro futuro, le vostre scelte professionali e occupazionali, ha osservato la Comi rivolgendosi ai ragazzi in sala, dipenderanno sempre più dall’Europa!” Ovvero: non esiste alternativa storica all’essere oggi europei ed europeisti!

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