“L’ EURO E L’EUROPA DI FRONTE ALLA CRISI”

“L’ EURO E L’EUROPA DI FRONTE ALLA CRISI”

Interessante meeting a Monza con l’intervento di Gianni De Michelis

A pochi giorni dal Consiglio europeo riunito a Bruxelles per il salvataggio dell’euro, a Monza, al Ristorante Saint Georges Premier, lunedi 2 luglio, si è parlato di “Euro ed Europa di fronte alla crisi”. Un tema che nella sua attualità racchiude il futuro del Vecchio Continente.
Un interessante meeting organizzato dal Secondo Vice Governatore Luigi Pozzi, nelle sue funzioni di Segretario dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Monza. Ospite d’eccezione: Gianni De Michelis, indiscusso Doge di Venezia degli Anni Ottanta, più volte Ministro, Vice Presidente del Consiglio negli anni 1988-1989, personaggio di spicco del PSI prima che Mani Pulite spazzasse via la Prima Repubblica. Dall’Ottobre 2002 è Presidente dell’IPALMO, “Istituto per le Relazioni fra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente”.
Moderatore della serata il giornalista Antonio Laurenzano, opinionista economico del quotidiano La Prealpina di Varese. A presentare il relatore ai numerosi soci è stato il Presidente della sezione monzese dell’UCID, Aldo Fumagalli, che nel suo saluto ha evidenziato le tante incertezze che caratterizzano oggi gli scambi commerciali riconducibili a un’economia in profonda crisi, con ricadute negative sulla produzione e sulla competitività internazionale.
La vera sfida è “evitare che il presente uccida il futuro”! La situazione in cui versa l’Europa evidenzia una profonda crisi politico-istituzionale. Le turbolenze finanziarie, le speculazioni dei mercati legate ai debiti sovrani di alcuni Paesi dell’Eurozona, è stato evidenziato nel corso della serata, hanno messo a nudo i limiti strutturali del sistema europeo: un sistema monetario comune privo di un unico quadro economico, fiscale, di bilancio, ma soprattutto politico. Nell’area dell’euro c’è una sola moneta e 17 politiche di bilancio non coordinate fra loro! “L’euro è un’opera incompiuta”, ha osservato De Michelis, che del Trattato di Maastricht fu uno dei firmatari, quale Ministro degli Esteri del Governo Andreotti. “La moneta unica avrebbe dovuto essere supportata, nel breve periodo, da una reale forza di governo comunitario, ma interessi ed egoismi nazionali, oltre a reciproche diffidenze dei partner europei, ne hanno ostacolato un cammino virtuoso, come era negli obiettivi del Trattato”.
Sono così arrivati al pettine i tanti nodi di una governance europea inesistente, di istituzioni comunitarie fragili, di compromessi al ribasso. Un’Europa senza una bussola! La questione europea va ricondotta nel suo alveo naturale che è quello politico! La road map per uscire dalla crisi, è stato osservato, passa necessariamente attraverso l’unione politica costruita su basi federali, l’unione bancaria per la centralizzazione della sorveglianza e la garanzia unica per i depositi bancari, l’unione fiscale e di bilancio per “mutualizzare” i debiti degli Stati membri e sconfiggere lo spread. L’Italia non può infatti continuare a finanziare il proprio debito ai tassi attuali. E’ a forte rischio la competitività del made in Italy sui mercati.
Ma il grande ostacolo è la cessione di sovranità, dalla periferia al centro, per sconfiggere i tatticismi Berlino e abbattere lo spread. Meno sovranità e più comunità, ma anche più responsabilità con conti pubblici in ordine! L’euro è una questione irreversibile, un punto di non ritorno! Nelle conclusioni di Gianni De Michelis, il cui intervento ha suscitato vivo interesse e un articolato dibattito, le linee guida per il nostro Paese: “puntare su turismo, logistica e sviluppo tecnologico, in coordinamento con le istituzioni comunitarie”, difendendo l’euro “attraverso una politica economica che sappia coniugare rigore e crescita”. Senza perdere di vista, ovviamente, l’integrazione politica per un reale futuro di benessere dell’Europa dei popoli!

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