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IMMIGRAZIONE E LEGALITA’

Posted by on Mar 2, 2015 in La nostra Società | 0 comments

IMMIGRAZIONE  E  LEGALITA’

Immigrazione : croce e delizia nel dibattito politico europeo. Le mutate condizioni socio- economiche dell’ Unione impongono con urgenza la verifica dei  « bisogni » a lungo termine della comunità, valutando in che misura possano essere soddisfatte dalle risorse esistenti e definendo una politica di ammissione per i cittadini dei paesi terzi finalizzata alla copertura di posti di lavoro vacanti. Attraverso la regolamentazione dei flussi migratori in entrata verrebbe rafforzata la lotta al lavoro nero ma soprattutto si lancerebbe un segnale forte al triste fenomeno della clandestinità e ai tanti mercanti di morte che alimentano questo mercato. « E’ ora di prendere coscienza –ha dichiarato il Commissario europeo per la giustizia e gli affari interni, il portoghese Antonio Vitorino- che le politiche d’immigrazione a tasso zero degli ultimi venticinque anni non hanno funzionato e non sono più adatte alla situazione economica e demografica nella quale si trova oggi l’Unione Europea. » La realtà, del resto, è sotto gli occhi di tutti. Dalla direzione di Europol, il  centro di coordinamento delle polizie europee, arrivano notizie allarmanti : sono mezzo milione i clandestini che entrano annualmente nel territorio dell’Unione. E inoltre, le misure di regolarizzazione adottate in Europa dagli anni Settanta hanno di fatto riconosciuto il diritto di soggiorno a un milione e ottocentomila persone. L’opzione zero, dunque, non ha funzionato ! Questa ondata migratoria in risalita ha peraltro permesso all’UE di presentarsi all’alba del nuovo millennio con una popolazione di 377,6 milioni di abitanti rispetto ai 376,4 di fine anno ’99. E l’ incremento, secondo l’analisi condotta dall’Ufficio statistico europeo, è da attribuire per circa il 70 per cento ai flussi migratori che si sono rivelati decisivi per determinare un saldo positivo in Stati come Italia, Germania, Svezia e Grecia che altrimenti avrebbero registrato un decremento demografico. Ma come impostare una comune politica per il controllo della immigrazione ? Il commissario europeo Vittorino ha avanzato una proposta operativa che, se approvata dalla Commissione, permetterà ai potenziali immigrandi per motivi economici di rivolgersi direttamente  alle autorità del Paese d’origine  per avere ogni informazione riguardo alle condizioni di vita (lavoro, salario, abitazione, procedure amministrative,ecc.) che troveranno negli Stati comunitari. Per l’Unione vuol dire interagire preventivamente con i Paesi delle aree geografiche interessate all’emigrazione comunicando la « quota d’ingresso » rapportata alle obiettive disponibilità del mercato del lavoro interno. All’immigrato verrebbe così garantito il diritto al lavoro ma anche il diritto alla  integrazione sociale, evitando la emarginazione nei ghetti delle città che allontana sempre più ogni forma di civile aggregazione. La sfida per l’UE consiste quindi nello sviluppare una politica d’ immigrazione aperta e flessibile in linea con i valori e i principi fissati recentemente nella Carta europea dei diritti : rispetto dei diritti umani, della dignità umana, della multicultura  ma anche rispetto, da parte di ogni cittadino membro della comunità, delle leggi e dei regolamenti comunitari. Questa politica di apertura verso l’immigrazione dovrà necessariamente accompagnarsi a una rigorosa  neutralizzazione della clandestinità. Occorre  un salto di qualità nella lotta a un fenomeno che ha finora generato un profondo malessere sociale per i tanti inquietanti risvolti a esso collegati : dalla tratta di uomini,donne e bambini alla prostituzione, al traffico di armi e stupefacenti, alla violenza di ogni genere (furti, rapine, aggressioni, ecc.). Sarebbero  auspicabili, su questo fronte, collaborazioni operative fra gli Stati membri dell’UE nel controllo delle frontiere esterne con l’obiettivo di mirare a  forze di polizia che, con azione congiunta, agiscano sul territorio  in maniera più intensa e incisiva per affermare, con unità di intenti, un principio di civiltà : immigrazione nella legalità per una società pluralista, contro ogni forma di razzismo e xenofobia. Il resto è appannaggio della demagogia e della improvvisazione...

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