I LIONS PROTAGONISTI NELLA SOCIETA’
La nuova identità del Lionismo del Terzo Millennio “Non tutti possono essere Lions, non perché il lionismo sia riservato ad una élite, ma perché esso presuppone una vocazione umana e sociale, una disponibilità al dialogo e alla partecipazione”. E’ il pensiero del compianto PDG Domenico De Caridi, socio lions del Reggio Calabria Host. Un pensiero di grande efficacia se rapportato alla odierna società e alla caduta di quei valori che hanno segnato nel tempo la nostra millenaria civiltà: fratellanza e solidarietà. E una società sclerotizzata nei suoi principi fondanti è una società condannata al suicidio. Si è da tempo inaridito ogni serio dibattito sui grandi temi della politica e dello sviluppo economico che sono alla base di un equilibrato processo di crescita sociale. In presenza di un crescente nichilismo culturale e di un inquietante disimpegno sociale la società ha bisogno del lionismo strumento di “mediazione sociale”, di “formazione di coscienze”, capace di coniugare la solidarietà con la cultura. Una identità nuova per il lionismo del Terzo millennio: essere strumento di cambiamento, forza propositiva sul territorio per suscitare dibattiti, fare opinione, incidere sulle scelte programmatiche nella gestione della “res publica”. Nessuna supplenza istituzionale, ma più realisticamente un ruolo di cerniera fra i bisogni della collettività e il nuovo che avanza forte di una indipendenza di giudizio, nonché delle intelligenze e delle tante e diffuse professionalità al suo interno. Sarebbe grave l’inerzia o peggio la latitanza di fronte alle esigenze del territorio in cui viviamo che rimanessero inascoltate oppure eluse dalle istituzioni. Ecco emergere il volto nuovo del lionismo strettamente legato a un “protagonismo sociale” non più differibile. Un lionismo che però deve fare i conti, al suo interno, con un difficile ricambio generazionale, una discontinuità programmatica e un rampantismo selvaggio. Essere Lions è una scelta di vita, implica un impegno costante. Il lionismo vive di sincero spirito di servizio, di lealtà, di amicizia. La cultura del servire che è nel nostro DNA ci impone di riappropriarci del nostro ruolo sociale di supporto all’azione delle istituzioni attraverso una elitarietà di pensiero e di comportamento. Il lionismo delle grandi speranze si costruisce con una presenza attiva nel sociale, con service di ampio respiro: la prevenzione, il dialogo interreligioso e interculturale, la cittadinanza attiva, la salvaguardia del valori, le nuove povertà, l’ambiente, la globalizzazione, il futuro dell’Europa. La nostra visibilità, così strettamente legata alla qualità e quindi alla credibilità della nostra azione, si guadagna attraverso la realizzazione di progetti vincenti. E non attraverso la difesa di orticelli e campanili, né con le sterili passerelle congressuali, né tanto meno con la misera corsa per accaparrarsi un posto al sole nell’organigramma distrettuale! La nuova frontiera del lionismo passa per una diversa cultura del servire, per “una disponibilità al dialogo e alla partecipazione” che è sintesi di impegno e passione per vincere ogni sfida! Anche quella della indifferenza, del disimpegno e della fuga di massa dai Club. L’immobilismo della nostra azione, l’anonimato del nostro ruolo non pagano. Solo un lionismo di presenza attiva e di proposta sociale può dare un senso al nostro essere...
Read MoreLIONISMO E ISTITUZIONI : UN RAPPORTO PROFICUO
Di grande valenza sul piano della partecipazione l’ inchiesta che la rivista LION ha lanciato sul “Lionismo del centenario” per far luce sul futuro della nostra Associazione nella prospettiva di nuove sfide sociali da affrontare. Fare luce cioè su un Lionismo che, impaludato in miseri personalismi e inquietanti strumentalizzazioni, rischia di finire relegato in un anonimato sociale. Per colmare la distanza profonda che ci separa dalla società serve a nulla gonfiare di retorica discorsi inutili, inondare il web con pietose fotografie, difendere ….rendite di posizioni (usurpate)! Cestinando gli spot pubblicitari di qualche “predicatore errante”, il ricordo richiama alla memoria il pensiero di un grande Direttore internazionale, prematuramente scomparso, Giovanni Rigone: “Il Lionismo deve sentire l’urgenza di servire su due fronti: quello della solidarietà e quello della partecipazione civile, individuare cioè le problematiche più complesse e concorrere con un consapevole senso di responsabilità alla loro soluzione.” Dunque, un’ immagine del lionismo meno stereotipata e più partecipe della mutata realtà sociale. Non più un Lionismo di risposta e di soccorso ma un Lionismo di proposta sociale, di mediazione socio-culturale per supportare sul territorio l’azione delle Istituzione nella gestione della cosa pubblica. Aprirsi dunque alla società civile nella prospettiva di assumere un ruolo di Authority nel Terzo settore, un ruolo strategico per promuovere la cittadinanza attiva e realizzare il principio costituzionale della “solidarietà orizzontale” secondo uno degli scopi propri del Lionismo: “Essere parte attiva del benessere civico, culturale, sociale, morale della comunità.” E nelle risposte pervenute alla rivista LION dai vari Distretti del MD 108 Italy viene ribadita una grande voglia di cambiamento legata a un diverso rapporto del Lionismo con il territorio. Circoscrivendo l’indagine al nostro Distretto, dopo aver ospitato lo scorso anno gli interventi dei Sindaci delle città capoluogo dell’Ib1, riteniamo opportuno dare voce alla figura di chi, a livello istituzionale, rappresenta sul territorio il Governo nazionale, il Prefetto, “garanzia di legalità e imparzialità della Pubblica Amministrazione”, per raccoglierne giudizi e opinioni sul ruolo sociale del Lionismo quale strumento di mediazione e di sviluppo socio-culturale della comunità. Il Prefetto ha un ruolo di rappresentanza generale, un ruolo che trova conferma e supporto nella istituzione della “Conferenza permanente” da lui presieduta e composta dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato, in base al DPR 287 del 2001. Al Prefetto sono demandati compiti nell’ambito della Protezione civile, del procedimento elettorale, ordine e sicurezza pubblica, rapporto fra Stato e autonomie locali, immigrazione, attività di mediazione sociale e, più in generale, ampie funzioni amministrative. A rappresentare simbolicamente la voce dei Prefetti del Distretto Ib1 è il Prefetto di Monza e Brianza, Giovanna Vilasi, in servizio nel capoluogo brianzolo dal 2 aprile 2012, che ringraziamo per la sua sensibilità e disponibilità. A Monza domenica 19 aprile si svolgerà il Lions Day 2015, il tradizionale incontro dei Lions con la società civile. Particolarmente significativo l’intervento della dottoressa Vilasi: considerazioni e riflessioni sul ruolo sociale del Lionismo, sulla sua forza di mediazione, quale punta di diamante dell’Associazionismo di servizio. Obiettivo di fondo: attraverso il proficuo rapporto con le Istituzioni, mettere in rete la solidarietà per rimuovere egoismi (privati) e ritardi (pubblici) e costruire legami sociali forti e duraturi. E’ questa la strada tracciata per promuovere risposte creative ed efficaci ai bisogni dei più deboli e contribuire alla promozione umana della persona, nella speranza di costruire un mondo migliore e più...
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