Posts made in Marzo, 2015

LA CITTADINANZA UMANITARIA : IL NOSTRO FUTURO

Posted by on Mar 27, 2015 in Mondo Lions | 0 comments

LA CITTADINANZA UMANITARIA : IL NOSTRO FUTURO

La mission del lionismo del Terzo millennio “La cittadinanza umanitaria”, la mission del lionismo del Terzo millennio, è il tema del Convegno di studi organizzato a Varese, sabato 12 maggio, presso la Sala Ambrosoli di Villa Recalcati. Un’occasione per approfondire le linee guida tracciate al Forum europeo di Roma del 2004 sulla nuova identità dell’essere lions, finalizzata a costruire una società più giusta, più equilibrata: operare per ridurre il divario tra Nord e Sud del mondo, per garantire uguali diritti di cittadinanza a tutti gli uomini della terra. Un passaggio epocale per il lionismo: dalla solidarietà alla promozione dei diritti umani fondamentali per tutti i popoli nel segno della “Carta della cittadinanza umanitaria europea” ispirata dal PID Ermanno Bocchini. Un documento di grande significato che, richiamandosi agli scopi statutari dell’Associazione, traduce la “buona cittadinanza” e la “comprensione tra i popoli del mondo” nella nozione di “Cittadinanza umanitaria”. Una cittadinanza umanitaria divenuta mondiale dopo lo storico appello del Presidente Internazionale 2009-2010 Eberhard Wirfs. Obiettivo di fondo: liberare dal bisogno e dalla povertà intere popolazioni. Non certamente con gli aiuti a pioggia, settoriali e non integrati, avulsi cioè dal contesto economico del Paese ricevente, che non hanno risolto il problema. Nessun Paese è finora uscito dal sottosviluppo grazie agli aiuti umanitari! E’ profonda la distinzione concettuale fra solidarietà e cittadinanza attiva. La solidarietà incide sugli effetti, la cittadinanza incide sulle cause dei bisogni umani. La solidarietà raccoglie fondi per i poveri, la cittadinanza umanitaria si batte per eliminare le cause della povertà. La solidarietà presuppone la povertà e il bisogno, la cittadinanza umanitaria si batte per eliminare il bisogno e, quindi, realizzare la prima libertà dell’uomo, che è la libertà dal bisogno. Trasformare dunque gli aiuti umanitari in investimenti umanitari attraverso un sistema di cross-fertilization tra donatori e paesi sottosviluppati, in grado di produrre in loco reddito autonomo rispetto al donatore delle risorse iniziali. Nasce da qui l’idea della buona cittadinanza del nostro statuto internazionale, intesa non come forma di solidarietà alle vittime del bisogno, ma come attività di partecipazione per lo sviluppo dei Paesi sottosviluppati, sviluppo inteso come libertà, perché, come ha dichiarato Bocchini, “crediamo in un futuro nel quale nessun cittadino dovrà più stendere la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”. E’ la via nuova per il lionismo del Terzo millennio per la difesa dei diritti umani fondamentali e lo sviluppo di tutti i popoli della terra. E’ la sfida dei nostri tempi per vincere la quale occorre passare dal servizio umanitario al diritto umanitario, passare cioè dalla solidarietà intesa come pura beneficenza alla cittadinanza attiva per affermare la centralità dell’Uomo nella società, con il suo inviolabile diritto alla libertà e dignità personale. Come lions dobbiamo concorrere a promuovere una nuova “religione civile” che possa unire i popoli del mondo attorno ai valori universali ed eterni della libertà e della giustizia sociale, superando le divisioni ideologiche, etniche e religiose che hanno generato nel tempo lutti e distruzioni. E’ la strada per realizzare il sogno della “cittadinanza mondiale”. Un sogno che non è utopia se -attraverso un ritrovato spirito di comprensione e un dialogo fra i popoli- sorgerà un sentimento di fratellanza universale. Il 2013 è stato proclamato dall’Unione europea “Anno della cittadinanza attiva in Europa”. E i Lions sono pronti per questo grande appuntamento. Nella storica trasformazione degli istituti di democrazia rappresentativa in istituti di democrazia partecipativa, possiamo sentirci orgogliosi, come Lions italiani, di aver anticipato e previsto i mutamenti della società. Orgogliosi di alimentare la speranza di una società più giusta, più equa, una società umana, per “aiutare oggi i più bisognosi a...

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LA CITTADINANZA UMANITARIA EUROPEA

Posted by on Mar 27, 2015 in Mondo Lions | 0 comments

La nuova “mission” del lionismo: lo sviluppo inteso come libertà Ridurre il divario fra Nord e Sud del mondo – Promuovere la comprensione fra i popoli Il Lions day 2009 riservato alla “Carta della cittadinanza umanitaria” Entra nel vivo la sfida lanciata dai Lions al Forum europeo di Roma del 2004 con l’approvazione della Carta della cittadinanza umanitaria europea. Nel corso dei recenti incontri operativi tenuti a Roma e a Milano ai quali ha partecipato anche il 108 Ib1, l’ID Ermanno Bocchini ha tracciato le linee guida dell’azione del Multidistretto per dare attuazione alla nuova “mission” del lionismo internazionale. Una “mission” di grande respiro sociale: operare per ridurre il divario tra Nord e Sud del mondo, rendendo i paesi sottosviluppati in grado di provvedere al loro sostentamento. “Sviluppo inteso come libertà”. Assicurare cioè uguali diritti di cittadinanza a tutti gli uomini. Un passaggio storico per il lionismo, un “new deal” : dalla solidarietà umanitaria alla “cittadinanza umanitaria”, per la promozione dei diritti umani fondamentali e della libertà di tutti i popoli della terra. Per i Lions europei una nuova strategia: essere dei buoni “cittadini d’Europa” per diventare “cittadini del mondo”, un mondo senza catene e frontiere, senza guerre e senza fame o carestia. Promuovere cioè la comprensione fra i popoli, secondo uno degli scopi propri del lionismo. I continui flussi migratori dai paesi dell’Est, dall’Oriente e dall’Africa richiedono un impegno responsabile per realizzare, attraverso il dialogo interreligioso e interculturale, una nuova frontiera nel segno della fratellanza per una pacifica convivenza, nella legalità e nel rispetto. L’Europa è divenuto nel tempo un mosaico di culture e lingue diverse, espressione di tante identità nazionali da far coesistere all’interno di quella europea. “Il riconoscimento dell’identità europea deve comportare, è stato affermato all’ultimo Forum di Bucarest dello scorso anno, non solo l’integrazione economica, politica e culturale, ma soprattutto il superamento della riduttiva concezione etnica o civica della cittadinanza, realizzandosi in quella più ampia e ricca di ideali quale la cittadinanza umanitaria.” Ciò favorirà il formarsi di una nuova cultura con la quale pensare a una società più giusta, permettendo all’Europa di recuperare il suo antico ruolo di faro di civiltà capace di illuminare il faticoso processo di pace tra i popoli. E in questo sforzo i Lions, testimoni di un mondo migliore, sono in prima linea per disegnare un nuovo orizzonte di speranza, ricercando ed esaltando nella storia di ogni popolo le comuni radici del Vecchio Continente. “Cittadinanza umanitaria”, ha dichiarato il Direttore internazionale Ermanno Bocchini, ispiratore del progetto, “significa promozione dei diritti umani fondamentali e della libertà di tutti i popoli del mondo, fratelli nella libertà. Nessun cittadino del mondo dovrà più stendere la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto.” Un appello agli uomini di buona volontà. E in tale ottica, ha ricordato Bocchini, The International Association of Lions Clubs ha proposto all’Unione europea di inserire la cittadinanza umanitaria nella sua Costituzione. E altrettanto ha fatto con un messaggio trasmesso alle Nazioni Unite con l’auspicio che gli Stati membri possano riconoscere e tutelare la dimensione umanitaria del mondo. Obiettivo ambizioso ma esaltante nella consapevolezza che il lionismo può e deve svolgere un’attività di servizio tesa a testimoniare l’impegno civile, sociale e culturale che, in ottant’anni, ha reso universale il messaggio di fratellanza e di solidarietà del suo fondatore: Melvin Jones. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, sabato 18 aprile, in occasione dell’annuale appuntamento del Lions day, nei 17 Distretti del Multidistretto 108 Italy, con l’intervento dei rappresentanti dei Distretti e dei Club europei gemellati, sarà celebrata la “Giornata internazionale della cittadinanza umanitaria europea”, un meeting dell’amicizia per celebrare, dopo...

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LIONS, SIAMO TUTTI AMICI ?

Posted by on Mar 27, 2015 in Mondo Lions | 0 comments

Le … sorprese distrettuali dell’ inchiesta sul Lionismo Si è tanto scritto e si continua a scrivere sulla pecularietà dell’amicizia nell’etica lionistica. Si è consumato un fiume d’inchiostro in quanto l’amicizia, a ragione, è stata sempre ritenuta nel lionismo elemento socializzante capace di produrre quei legami di sincera, disinteressata, reciproca intesa, presupposto per uno scambio di opinioni, di idee tra soci. Un sentimento, un valore sul quale costruire insieme un ideale percorso associativo al servizio dei più bisognosi. Il successo del lionismo nel mondo scaturisce infatti dal gioco di squadra e non da un effimero individualismo. Il saggista Raoul Follereau, al riguardo, ha sorretto il principio: “Se in tanti piccoli posti del mondo, tante piccole persone fanno tante piccole cose nella direzione giusta, il mondo cambierà”. L’amicizia tra i Lions, con il comune impegno e la comune azione, è dunque il collante di ogni Club, è la forza propulsiva che unisce sensibilità diverse per vincere la grande sfida umanitaria di Melvin Jones. Così dovrebbe essere …. Ma dubbi e riserve affiorano leggendo le risposte di alcuni soci di questo Distretto relative all’inchiesta sul lionismo lanciata da Lion e pubblicate sul numero di novembre della rivista. La mancanza di amicizia, se non addirittura l’ipocrisia nei rapporti interpersonali all’interno del Club, fra le cause della fuga di tanti soci. Un j’accuse che non ammette replica. Si denuncia il carrierismo, l’invidia, l’autoreferenzialità, il culto della persona, l’overdose di incarichi e onorificenze sullo sfondo di un lionismo sclerotico nella sua dinamica organizzativa, pletorico nella sua struttura, discontinuo nella sua progettualità. Una fotografia impietosa del lionismo distrettuale. Si chiede meno ritualità: “Assemblea, Congresso? Sagre del nulla!”, parole di un RZ proferite al Governatore in occasione della sua visita a un Club. E inoltre: “La MJF: la prima gratifica, le altre sono una burla!”, secondo il pensiero tranciante di un altro socio espresso nella medesima occasione. Giudizi che, con buona pace dell’azione del GMT e GLT, impongono una profonda riflessione sui “mali oscuri” che si annidano nei club. “Se non si cambia ci si estingue”, ha scritto un Presidente di Club, Lions di lungo corso, officer distrettuale. Occorre un sussulto di coraggio per affermare nella smarrita sobrietà l’orgoglio dell’appartenenza. E’ necessario che ognuno partecipi, in un clima di leale amicizia, all’attività dell’Associazione apportando la propria intelligenza e mettendo al servizio di tutti le proprie idee, piccole o grandi che siano purché condivise. Servire con semplicità, “inter pares”! Rimettiamo … i sogni nel cassetto, accantoniamo retorica e arroganza. Con umiltà e senza inutili isterismi guardiamo in faccia la realtà! Prima di un … default. La fuga dei soci...

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A.A.A. Lionismo cercasi

Posted by on Mar 27, 2015 in Mondo Lions | 0 comments

A.A.A.  Lionismo  cercasi

A.A.A. Lionismo cercasi! Dovremo forse affidarci a una inserzione pubblicitaria per ritrovare i valori fondanti della nostra Associazione. Un’operazione di marketing per rilanciare il nostro …. glorioso marchio! Una provocazione? Certo! E’ nel nostro essere lions infatti che va recuperata la cultura del servire che ha ispirato il messaggio di Melvin Jones nella consapevolezza di dover “restaurare” la più grande opera d’arte di sempre: l’Uomo, oggi minacciato nella sua intelligenza, nei suoi sentimenti, nella sua cultura, nei suoi diritti, nella sua libertà. Il declino della società, la sua deriva etica coincide con l’abbandono di quegli elementi caratterizzanti che hanno segnato nel tempo il cammino dei popoli, il loro sviluppo attraverso i drammi e le distruzioni di sanguinosi conflitti. Di grande attualità, per il loro profondo significato, sono le parole che il PIP Giuseppe Grimaldi pronunciò al Congresso nazionale di Caorle:” Occorre dare voce ai valori morali per arginare lo sbandamento della società oggi regolata da odio, edonismo, utilitarismo”. E in un’epoca caratterizzata dalla profonda crisi dei valori, da un crescente nichilismo culturale e da un inquietante disimpegno sociale, la società contemporanea ha bisogno del lionismo. Un lionismo strumento di “mediazione sociale”, di “formazione di coscienze”. Un lionismo capace di fare opinione, di suscitare dibattiti, di essere forza propositiva sul territorio per affermare un ruolo di cerniera fra i bisogni della collettività e il nuovo che avanza. Si tratta in fondo di innescare un meccanismo virtuoso di relazioni umane funzionali al progetto di “promozione del bene civico, culturale e sociale della comunità”. Cestinando anacronistiche bardature e ogni manierismo di facciata, spesso farcito di retorica a buon mercato, la strada da percorrere per un lionismo di qualità al servizio della gente non è certamente quella della autoreferenzialità. Gridare “urbi et orbi” che siamo la più grande Associazione di servizio del mondo non fa che aumentare l’indifferenza nei nostri confronti, ove questa affermazione non sia veicolata attraverso precisi fatti ben riconoscibili dalle comunità alle quali il messaggio è di volta in volta indirizzato. Proviamo a essere, in concreto, supporto alle istituzioni e punto di riferimento delle istanze del cittadino per una dimensione nuova di cittadinanza attiva. Apriamoci cioè alla società civile per far conoscere la peculiarità del nostro messaggio di mediatori socio-culturali e testimoniare nel segno della qualità la nostra appartenenza lionistica. Fin quando i nostri service, la nostra informazione, scritta e on line, i nostri dibattiti resteranno chiusi all’interno dei nostri Club per il lionismo non ci sarà futuro! Per la vanagloria di qualcuno, riempiremo un album di fotografie con misere didascalie che il tempo presto ingiallirà! E se aprendo il sipario c’è poca gente ad assistere allo spettacolo è perché il “copione” è inadeguato ai tempi. E se il “copione” non piace, gli “spettatori” decidono di disertare, cambiano …. teatro alla ricerca di una diversa programmazione e di… attori migliori. Ovvero: lions in…fuga! E a nulla valgono le MJF generosamente concesse se prive di reali meriti! A proposito: non è il numero delle MJF che impoverisce l’onorificenza, ma è la mancanza di una degna “motivazione di servizio” che inquieta. L’incauto accostamento ai valorosi Cavalieri di Vittorio Veneto fatto sulle pagine di questa rivista è segno evidente di una errata interpretazione della realtà lionistica, con grave pregiudizio per ogni …. miracolosa terapia. I “mali”, anche quelli lionistici, non si debellano con le parole. “Intelligenti...

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CELEBRATA A ROMA LA “6a GIORNATA NAZIONALE DELLA CITTADINANZA UMANITARIA”

Posted by on Mar 27, 2015 in Uncategorized | 0 comments

Convegno del 108 L – Gli interventi del PID Bocchini, del Sottosegretario Scotti e del CC Ginnetti. “Cerchiamo una nuova via per ritrovare i principi fondanti della nostra Associazione e superare la crisi d’identità a 90 anni dal messaggio di Melvin Jones: “Non si va lontano se non si fa qualcosa per gli altri”. Nel commento finale del Presidente del Consiglio dei Governatori Achille Ginnetti la sintesi della “6a Giornata nazionale della Cittadinanza umanitaria”, celebrata a Roma, sabato 10 aprile, presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Chigi, nel corso del Convegno organizzato dal Distretto 108 L, con l’intervento di autorevoli relatori. “Il Lionismo italiano, ha osservato il DG Giampiero Peddis nella sua nota di presentazione, si pone ancora una volta agli occhi dell’opinione pubblica come laboratorio d’idee e fucina di fermento solidale; con il nostro impegno possiamo contribuire al cambiamento, possiamo tracciare una strada nuova dove far transitare i comportamenti e le sensibilità dei Lions del futuro”. E “la via italiana per il lionismo del domani” l’ha tracciata con rigore e grande maestria il Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini, ispiratore della nuova mission dei Lions del Terzo Millennio: dalla solidarietà alla cittadinanza umanitaria per la difesa dei diritti umani fondamentali e lo sviluppo di tutti i popoli della terra. Sviluppo inteso come libertà, perché -ha rilevato Bocchini- “crediamo in un futuro nel quale nessun cittadino dovrà più stendere la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”. E’ la nuova frontiera del lionismo disegnata sulla scia dei grandi apostoli dei diritti umani del passato: da Ghandi a Martin Luther King, da J.F. Kennedy a Mandela, a Papa Woytila. Un new deal di grandi speranze. “E’ la sfida dei nostri tempi per vincere la quale occorre passare dal servizio umanitario al diritto umanitario, passare cioè dalla solidarietà passiva intesa come pura beneficenza alla cittadinanza attiva per affermare la centralità dell’Uomo nella società, con il suo inviolabile diritto alla libertà e dignità personale”. Come lions dobbiamo concorrere a promuovere una nuova “religione civile” che possa unire i popoli del mondo attorno ai valori universali ed eterni della cultura, della scienza, dell’arte e della musica, superando le divisioni ideologiche, etniche e religiose che hanno generato lutti e distruzioni. E’ la strada per realizzare il sogno della “cittadinanza mondiale” del Presidente Internazionale Eberhard Wirfs. “Un sogno che non è utopia, ha concluso Ermanno Bocchini, se -attraverso un ritrovato spirito di comprensione e un dialogo fra i popoli- sorgerà una fratellanza oltre ogni prevaricazione”. Sarà l’alba di una primavera di pace! Progetto ambizioso al quale non potrà mancare il supporto delle istituzioni in ambito internazionale. E a difesa dei diritti fondamentali dell’Uomo, il Governo italiano sta facendo da tempo la sua parte. Lo ha ricordato il Sottosegretario agli Affari esteri Vincenzo Scotti: “abbiamo dato il nostro concreto contributo in sede ONU per la moratoria sulla pena di morte, al G8 dell’Aquila nella battaglia contro la violenza sulle donne, senza dimenticare la costante azione di sensibilizzazione che svolgiamo nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite”. Gli ha fatto eco Fiamma Nirenstein , vice Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati: “bisogna recuperare coraggio per affermare nel mondo la libertà, la democrazia e i diritti umani non disgiunti da un giusto equilibrio economico”. Significative, al termine dell’interessante Convegno, le testimonianze degli Ambasciatori di Zimbabwe, Uganda e Mozambico sul ruolo della cooperazione internazionale nel processo di sviluppo dell’Africa e, in particolare, sulla “efficace azione di promozione sociale” che i Lions svolgono nel Terzo Mondo a difesa dei più bisognosi. Una testimonianza di alto profilo umanitario per sconfiggere gli egoismi economici...

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