A MALPENSA CONTO ALLA ROVESCIA PER EXPO 2015
I problemi di frontiera approfonditi al meeting del Gallarate Seprio con l’intervento del Dirigente di Polaria dello scalo varesino Giuseppina Patrizia Petecca – Gli aspetti organizzativi e operativi. Per Expo 2015 è iniziato il conto alla rovescia. Mancano meno di 365 giorni, i tempi stringono. Tra i temi caldi sul tappeto, al di là di quelli legati alla recente cronaca giudiziaria, ai primissimi posti c’è la sicurezza e, in particolare, quello del sistema aeroportuale. Di “Expo 2015 e Malpensa: i problemi di frontiera” si è parlato giovedi 22 maggio alle Querce di Casorate Sempione nel corso del meeting organizzato dal Lions Club Gallarate Seprio, Presidente Enzo Cattorini. Relatrice la Dott.ssa Giuseppina Patrizia Petecca, Primo Dirigente della Polizia di Stato, dal 28 maggio 2013 Dirigente dell’Ufficio di Polizia di frontiera dell’Aeroporto di Malpensa. Presentata dal Vice Direttore di Lion Antonio Laurenzano, la serata, alla quale ha partecipato anche il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gallarate Capitano Michele Lastella, è risultata di grande interesse per gli aspetti operativi legati all’evento mondiale. Nei sei mesi di Expo, 142 i Paesi partecipanti, dovrebbero arrivare a Milano tra i 20 e i 24 milioni di visitatori. Per lo scalo di Malpensa, che nel 2012 ha registrato il transito di oltre 21 milioni di passeggeri, si parla di una previsione complessiva di circa 35 milioni di persone, con punte massime giornaliere di 200.000 visitatori. Numeri davvero impressionanti! Senza ignorare un altro dato politico-istituzionale: in arrivo oltre cento capi di stato e le delegazioni di tre Organizzazioni internazionali (ONU, Cern e Ce). Nessun tipo di rischio va dunque sottovalutato per fronteggiare il quale scenderà in campo una task force di circa mille uomini. E proprio sulla formazione e sulla esperienza del personale, ha osservato la Dott.ssa Petecca nella sua brillante esposizione, si punta per fronteggiare ogni situazione di emergenza. E’ stato introdotto un nuovo meccanismo per la lettura immediata dei passaporti nominativi legati alle varie banche dati e fotografie che possono essere lette in tempo reale. “Malpensa sarà la porta d’ingresso in Italia più importante”. Il controllo alla frontiera, è stato ricordato, non è soltanto un importante strumento per contrastare l’immigrazione clandestina (lo scorso anno, a Malpensa 1350 persone respinte, oltre 1400 passaporti “intercettati” falsi), ma rappresenta anche un mezzo di prevenzione di qualsiasi minaccia per la sicurezza interna, l’ordine pubblico, la salute pubblica e le relazioni internazionali. Effetti strettamente collegati alla Convenzione di Schengen che ha abolito i controlli alle frontiere interne: lo straniero che fa ingresso nello “spazio Schengen” è poi libero di circolare nei 29 Paesi aderenti all’accordo. In presenza di una normativa comunitaria inadeguata, è stata potenziata la cooperazione e il coordinamento tra i servizi di polizia e le autorità giudiziarie e, di recente, con i singoli vettori. In questo contesto, è stato sviluppato il Sistema d’informazione Schengen (SIS). Una base di dati sofisticati che consente di scambiare dati relativi all’identità di determinate categorie di persone. Per la Polizia di Frontiera Aerea, un rilevante impegno organizzativo e operativo per garantire la massima sicurezza e prevenire, attraverso una capillare azione di controllo agli arrivi, fenomeni di immigrazione clandestina (dopo il traffico della droga è l’attività più redditizia per la criminalità internazionale) e atti di terrorismo. La scommessa è...
Read MoreLECTIO MAGISTRALIS DEL PREFETTO DI VARESE GIORGIO ZANZI
Ospite del Gallarate Seprio – Il ruolo prefettizio e il destino delle Province. “Il ruolo del Prefetto nell’attuale momento storico” è stato il tema del meeting organizzato giovedi 21 novembre dal Gallarate Seprio, alle Querce di Casorate Sempione. Relatore d’eccezione il Prefetto di Varese Giorgio Zanzi, con l’intervento del Questore Francesco Messina, del Sindaco di Gallarate Edoardo Guenzani, del Dirigente della Polizia di Stato Gianluca Dalfino, del Comandante della Compagnia della GdF Tino Corona, del Tenente dei Carabinieri Michelangelo Segreto. Preceduto da una rievocazione storica della figura prefettizia curata dal Vice direttore di Lion, Antonio Laurenzano, socio del Club gallaratese, l’illustre ospite della serata, con particolare eleganza dialettica, ha parlato del ruolo istituzionale del Prefetto, “un ruolo di cerniera sul territorio, baluardo di legalità, garanzia e imparzialità della Pubblica Amministrazione”. Oggi il Prefetto, massima autorità governativa a livello provinciale, ricopre una funzione di rappresentanza generale che trova supporto nella “Conferenza permanente” da lui presieduta e composta dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato, in base al DPR 287 del 2001. “Al Prefetto -ha ricordato Zanzi- sono demandati compiti nell’ambito della Protezione civile, del procedimento elettorale, ordine e sicurezza pubblica, rapporto fra Stato e autonomie locali, immigrazione, attività di mediazione sociale e, più in generale, ampie funzioni amministrative”. Con la soppressione della Giunta Provinciale amministrativa (“’è stato un grosso sbaglio!”) il Prefetto non ha più alcun controllo di legittimità sugli atti degli Enti locali. Moderato ottimismo è stato espresso per la situazione della protezione civile in Provincia (“sono stati realizzati sul territorio importanti interventi di prevenzione di esondazioni e rischi industriali”) e della “tranquillità sociale” grazie al “lavoro di squadra” che viene svolto, con proficuo spirito collaborativo, con tutte le Forze dell’ordine della Provincia. L’ultima parte del suo applaudito intervento, il Prefetto Zanzi l’ha riservata al futuro delle Province, in via di soppressione, secondo il disegno di legge Delrio. “E’ difficile pensare al vuoto istituzionale con la scomparsa di un importante livello intermedio fra Comune e Regione”. In tema di spending review, ha osservato Zanzi, “andrebbe bene verificato il rapporto costo-benefici-servizi per la comunità” per non compromettere il quadro delle autonomie locali. Una testimonianza amministrativa di grande rilievo quella di Giorgio Zanzi che per il Lions Club Gallarate Seprio del Presidente Enzo Cattorini segna un momento significativo: l’apertura della propria attività di servizio alle Istituzioni e alla società civile, nell’Anno del suo Trentesimo di fondazione, per la promozione della “cittadinanza...
Read MoreBRUNO PIZZUL E LUIGI COLOMBO AL GALLARATE SEPRIO
Scattata una fotografia del calcio italiano fra passato, presente e futuro alla vigilia del prossimo Campionato del mondo in Brasile – L’intervento dell’ex azzurro Pietro Anastasi – “Il calcio in Italia sta attraversando un momento difficile: nascono pochi campioni e il nostro campionato non è più l’Eldorado di un tempo. All’estero più qualità di gioco, meno stress e maggiori guadagni per i giocatori, stadi non fatiscenti e minore violenza”. E’ questa la fotografia scattata da Bruno Pizzul, voce storica della televisione, nel corso del meeting sul futuro del calcio italiano, alla vigilia del Campionato del mondo in Brasile, organizzato dal Lions Club Gallarate Seprio, giovedi 9 gennaio, al Circolo del Tennis di Gallarate. Alla serata hanno partecipato anche Luigi Colombo, già brillante conduttore e telecronista sportivo di Telemontecarlo, Presidente del Cesano Maderno Borromeo, e Pietro Anastasi, indimenticato centravanti degli Anni Sessanta-Settanta di Juve e Inter, con oltre cento reti all’attivo, campione d’Europa 1968. Pizzul e Colombo, due icone del giornalismo televisivo, in oltre trent’anni di servizio, come ha ricordato Antonio Laurenzano presentando la serata, hanno regalato agli sportivi non poche emozioni commentando le partite della nazionale azzurra e della squadra del cuore. Sul filo dei ricordi, in una ideale telecronaca, è stato riavvolto un film straordinario, commentato -come sempre- con sobrietà e professionalità. Tanti episodi, tanti aneddoti per una riflessione sul calcio giocato e parlato, sui vari aspetti tecnici (“il calcio totale, con i suoi schematismi, è la fine della fantasia e dell’inventiva sul campo”) e linguistici (“stravolti i canoni della lingua italiana”), senza tralasciare gli aspetti etici, quelli in particolare legati al fair play finanziario (“intervenire in tempo per salvare il calcio di provincia”), al doping e al nuovo scandalo del calcio scommesse, con le pericolose infiltrazioni della malavita. Uno scandalo, è stato osservato, che rischia di uccidere la passione dei tifosi, allontanandoli dagli stadi (“inquietante desertificazione”) e di distruggere sui campi di periferia il sogno di tanti ragazzi. Il calcio italiano potrebbe così perdere la sua partita più importante, quella della credibilità. Ed è proprio ai ragazzi, campioncini in erba o tifosi di domani, che Bruno Pizzul e Luigi Colombo hanno indirizzato un significativo messaggio: “ il calcio deve essere vissuto con passione, come divertimento e non come molla per futuri facili guadagni”. Un messaggio rivolto soprattutto ai genitori e agli istruttori: “insegnare ai ragazzi la cultura della corretta pratica sportiva, accettando ogni risultato, anche la sconfitta, per superare l’attuale emergenza educativa, caratterizzata troppo spesso dalla intolleranza e da falsi modelli di vita”. Tornare cioè al calcio pulito e gioioso degli oratori, per viverlo come momento di aggregazione e di crescita, lontano dalle pericolose fughe in avanti alimentate da un cattivo spirito di emulazione. Con il saluto dell’Assessore allo Sport di Gallarate, Danilo Barban, e del Presidente del Gallarate Seprio, Enzo Cattorini, il meeting si è chiuso -dopo un interessante dibattito finale- con un augurio per la nostra nazionale in Brasile: “Con Rossi e Balotelli in piena forma potremo ribaltare ogni pronostico iniziale, come in Germania nel 2006”. Parola di Bruno Pizzul e Luigi...
Read MoreANTONIO RICCI AL VARESE EUROPAE CIVITAS : IN ONDA …. “STRISCIA LA NOTIZIA”
Linguaggio e immagini al servizio di un giornalismo televisivo fra satira e informazione Serata delle grandi occasioni quella vissuta al Golf Club di Luvinate martedi 26 novembre per il meeting organizzato dal Varese Europae Civitas del Presidente Francesco Valente su un tema di rilevante interesse: “Mass media e comunicazione”. A catturare attenzione, consensi e applausi è stato Antonio Ricci, l’icona dell’ anticonformismo giornalistico italiano, l’irriverente e graffiante autore di “Striscia la notizia”, il TG satirico di Canale 5, giunto quest’anno alla sua 26a edizione. Il giornalista per il quale Enzo Biagi, nel 2004, aveva auspicato la proclamazione di “Benemerito della Patria” per la sua azione di fustigazione e denuncia degli italici vizietti. Attraverso un uso intelligente del linguaggio e delle immagini, ha creato -con particolare arguzia- un modo nuovo di fare giornalismo televisivo, fra satira e informazione. Lo fa con un giornalismo d’inchiesta e di costume, con una forte accezione satirica e umoristica, per una informazione credibile e veritiera al servizio del pubblico, contro le nefandezze dell’informazione, taroccata e imbalsamata al servizio dei partiti. Da Fantastico a Drive-in, da Striscia la notizia a Paperissima: successi continui e crescenti, tutti generati dalla verve e dal “genio del male” di Antonio Ricci, un barman velenoso, capace di servire -con la sua sottile vena satirica- cocktail al limone con una punta di arsenico per coscienze dormienti e moralità pubblica latitante! Con un trattamento particolare riservato alla classe politica, spesso sbeffeggiata e dissacrata! La serata è stata condotta, attraverso una lunga intervista, da Antonio Laurenzano, Addetto stampa distrettuale: ”Antonio Ricci è il mio ideale compagno di merenda nella crociata contro il malaffare e il malcostume nazionale da mettere alla gogna.” Con sorriso sulle labbra e un fare sornione, Ricci ha regalato ai tanti soci lions e numerosi ospiti presenti in sala aneddoti, notizie e curiosità. Frammenti di cronaca, da quella tumultuosa della politica (la nascita del Pdl sul famoso predellino in Piazza San Babila, a Milano, la baruffa televisiva sul caso Fini-Tulliani per la location di Montecarlo) a quella più leggera dello spettacolo (il lavoro del suo team di “guastatori”, le veline, il mancato passaggio delle “Iene” su Canale 5, Bruno Vespa e i “goffi tentativi di cabaret a Porta a Porta”), a quella….giudiziaria. “Striscia la notizia” negli anni ha scoperto truffe, imbrogli e raggiri raccogliendo oltre 250 denunce. Per Antonio Ricci un incubo senza fine, con qualche significativa vittoria. Come quella registrata lo scorso ottobre con la sanzione inflitta dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo alla Giustizia italiana sul “diritto di espressione”. Dall’inespugnabile fortino di Milano 2, regno incontaminato dell’ultimo dei….Mohicani, ogni sera vengono propinate al Bel Paese pillole di moralità, amare per alcuni, particolarmente gustose per tanti altri, sotto lo sguardo compiaciuto di Antonio Ricci, “la voce del giornalismo senza veli e senza...
Read MoreEURO, FRA DELUSIONE E SPERANZA…
L’intervento dell’economista Carlo Secchi, Rettore emerito della Bocconi, all’intermeeting del Gallarate Seprio – La partecipazione di oltre cento soci in rappresentanza di dodici club “Lasciare l’euro? Un’idea stravagante!” In questa battuta è racchiusa la “lectio magistralis” tenuta da Carlo Secchi, Rettore emerito della Bocconi, docente di Politica economica e monetaria, all’intermeeting del Gallarate Seprio, Presidente Enzo Cattorini, organizzato giovedi 27 febbraio alle Querce di Casorate Sempione in collaborazione con il Busto Arsizio Bramantesco, Castellanza Malpensa, Lonate Pozzolo Brughiera, Solbiate Arno Valle Arno e Varese Prealpi. Grande partecipazione di ospiti e di lions: oltre cento soci in rappresentanza di dodici Club del Distretto. Numerosi gli officer fra i quali il PDG Colombo, il Presidente di zona Franchin e nove Presidenti di Club. Un intermeeting vissuto con autentico spirito lionistico: “essere parte attiva della comunità”. Di grande attualità il tema della serata, “Euro: delusione o speranza?”, introdotto da Antonio Laurenzano, opinionista economico della Prealpina di Varese, che nel commentare la politica economica e monetaria dell’Ue ha evidenziato i controversi aspetti della crisi finanziaria con il black out fra debiti sovrani e sistema bancario. Aspetti approfonditi con grande rigore scientifico dall’illustre relatore che ha ripercorso le tappe più significative della integrazione economica e politica dell’Europa, dagli Anni Cinquanta con la CECA al Trattato di Maastricht, fino al varo della moneta unica. Una ricostruzione storica supportata da profonde considerazioni: “Alla base del sistema monetario c’è una moneta senza un’Unione politica, senza una banca centrale, di tipo federale, in grado di intervenire come prestatore di ultima istanza per salvaguardare la solvibilità dei titoli di Stato. Un’ Unione monetaria con una moneta comune ma con sovranità multiple e debiti sovrani incontrollati.” Una situazione che nel tempo è esplosa per non aver l’Europa definito una strategia imperniata su una reale integrazione economica. Chiaro sul punto il giudizio di Carlo Secchi: ”Fino al 2008, anno d’inizio della crisi generata dal crack della Lehman Brothers, per l’Eurozona sono stati anni positivi senza però che venissero realizzate quelle riforme strutturali interne per prevenire le speculazioni dei mercati e le turbolenze finanziarie legate all’indebitamento di alcuni Paesi”. E, in una economia sempre più globalizzata, l’Europa ha pagato a caro prezzo la mancanza di coordinamento delle politiche di bilancio. “La recessione economica con la caduta dei consumi e dei livelli occupazionali, è stato osservato, è la conseguenza della politica di austerità adottata dall’Ue per scongiurare un rovinoso default della moneta unica.” Un mix di rigore fiscale e finanziario che ha arrestato la crescita e lo sviluppo. L’Europa è vista come il feroce guardiano dei conti pubblici, il fautore di tasse e balzelli, la bandiera dei disagi sociali. “Si continua a scaricare sull’Europa colpe e inefficienze che sono invece della politica nazionale.” E in questo clima cresce un sentimento antieuropeo alimentato da un inquietante populismo. ”Ma indietro non si torna!”, ha affermato Secchi. L’uscita dall’euro e un ritorno alla sovranità monetaria genererebbe un profondo sconvolgimento economico. Per l’Italia sarebbe un ritorno ai mali del passato: esplosione dei costi energetici, svalutazioni competitive, inflazione a doppia cifra, illusione di maggiore export. “Una zattera alla deriva nel Mediterraneo!”La scialuppa di salvataggio? Più Europa, ma più...
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