OPERAZIONE REDDITI AL VIA
Con il via all’operazione 730 è cominciata la maratona fiscale 2023. Un lungo percorso di passione fra scadenze e versamenti di imposte. Da alcuni giorni è disponibile online nel sito dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi precompilata che da nove anni rappresenta una tappa decisiva sul cammino della semplificazione fiscale e della trasparenza nel difficile rapporto con il contribuente. La precompilata è partita nel 2015 con 160 milioni di informazioni trasmesse al Fisco da banche, Inps e altri operatori. I contribuenti che trasmettono il 730 con il fai-da-te son passati dagli iniziali 1,4 milioni a 4 milioni l’anno scorso. Alto indice di gradimento. Il paniere di informazioni pre-caricate dall’Agenzia supera quest’anno 1,3 miliardi su 18 voci, + 8% rispetto al 2022. Oltre un miliardo di dati relativi a spese sanitarie, 99 milioni di premi assicurativi, 73 milioni di certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi, 11 milioni di bonifici per ristrutturazioni, 8,5 milioni di dati relativi agli interessi passivi su mutui e 6,5 milioni relativi a spese scolastiche. New entry 2023 tra le altre, le spese per canoni di locazione e quelle di intermediazione per l’acquisto di immobili adibiti a “prima casa”. Nella precompilata sono riportati anche i dati relativi alle spese di anni precedenti, da ripartire su diverse annualità, derivanti dalla dichiarazione presentata per l’anno precedente (bonus ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico, bonus verde, superbonus 110%, bonus facciate). L’accesso alla precompilata e ai dati utilizzati dal Fisco è possibile dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate tramite Spid, Carta nazionale dei servizi (Cns) e Carta d’identità elettronica (Cie). Una volta avuto accesso alla dichiarazione precompilata il contribuente potrà accettare in toto la dichiarazione beneficiando della esenzione dai controlli documentali da parte dell’Agenzia (addio alla conservazione degli scontrini per le spese mediche) o potrà apportare modifiche con correzione dei dati, suscettibili di controlli. C’è tempo fino al 2 ottobre (il 30 settembre è sabato) per l’invio della dichiarazione, ricordando che prima si presenta, prima vengono effettuati gli eventuali rimborsi, a partire dal mese di agosto o settembre. Dipendenti e pensionati riceveranno i rimborsi emersi dal 730 direttamente dai datori di lavoro e dagli enti pensionistici. Stesse modalità per le trattenute Irpef relative a debiti con il fisco. Possono utilizzare il modello 730, precompilato o ordinario, i dipendenti, pensionati e collaboratori che, oltre alla retribuzione o pensione, devono dichiarare uno o più dei seguenti redditi: da terreni e/o fabbricati, anche dati in affitto, da lavoro autonomo occasionale (cioè senza partita Iva), redditi di capitale non soggetti alla ritenuta d’imposta, redditi diversi (cessione di terreni edificabili, redditi di fabbricati esteri, attività commerciali occasionali), alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata (rimborsi di imposte e/o spese dedotte o detratte in anni precedenti). Da gennaio 2022 sono state applicate le nuove aliquote Irpef che hanno rimodulato la distribuzione dei redditi nei vari scaglioni. Cambiano quindi le detrazioni per il lavoro dipendente, per la pensione e per il lavoro autonomo. Per i pensionati la “no tax area”, cioè la soglia di reddito sotto la quale non deve essere pagata l’Irpef, è fissata a 8.500 euro. Con l’introduzione inoltre dallo scorso marzo dell’assegno unico universale per i figli erogato dall’Inps a seguito di apposita richiesta, non spetta più la detrazione per figli a carico e si modifica così il prospetto dei “Familiari a carico”. Resta in vigore solo la detrazione pari a 950 euro per ciascun figlio a carico solo se di età pari o superiore a 21 anni. Tutto ok? Non proprio. Sul tappeto il problema di sempre: la complessità del nostro ordinamento tributario con un labirinto di regole non sempre di facile interpretazione. Basti pensare...
Read More



Commenti recenti