I LIONS E IL FUTURO DI MALPENSA
Intervento del Presidente di SEA Bonomi all’Assemblea del Distretto 108 Ib1 Il lionismo distrettuale è…atterrato a Malpensa, punto d’incontro di razze, etnie e religioni diverse, luogo simbolo della vicinanza fra i popoli della terra che evoca quei sentimenti di fratellanza universale che costituiscono la missione dei Lions nel mondo. Sabato 29 ottobre, allo Sheraton Hotel dello scalo intercontinentale, si è tenuta l’Assemblea d’Autunno del Distretto Lions 108 Ib1 convocata dal Governatore Danilo Guerini Rocco. Un incontro al quale hanno partecipato le più alte cariche istituzionali della Provincia, a conferma della vicinanza del lionismo al territorio e alle istituzioni che lo rappresentano, nello spirito di una proficua collaborazione. Lo ha rilevato nel suo saluto il Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi: “E’ meritoria l’azione dei Lions : il vostro impegno, i vostri service a favore dei più bisognosi sono testimonianza di grande sensibilità civica alla quale guardiamo con ammirazione”. E’ stata un’Assemblea d’Autunno innovativa, espressione di un lionismo che, con autorevolezza, vuole aprirsi alla società civile e dare concreta attuazione al principio di sussidiarietà. Un salto di qualità per affermare la sua centralità sociale nel promuovere la cittadinanza attiva. Un lionismo impegnato a suscitare dibattiti, fare opinione, divenire “cerniera” fra i bisogni della gente e il nuovo che avanza, “coniugando solidarietà e cultura del territorio”, come ha dichiarato il Governatore Guerini Rocco. Particolarmente atteso l’intervento del Presidente di SEA, la società che gestisce i due scali di Linate e Malpensa, Giuseppe Bonomi, che ha parlato di Malpensa. Un tema di grande attualità con le sue ricadute economiche e occupazionali che investono, in termini strategici, la Lombardia e l’intero Nord Italia. In discussione il Masterplan, il piano di espansione di Malpensa e i tanti problemi ad esso collegati, in primis , dopo l’addio di Alitalia e di Lufthansa Italia, lo sviluppo del traffico aereo con la realizzazione della terza pista e la relativa “valutazione d’impatto ambientale”. Un progetto che disegna il futuro dell’aeroporto per Expo 2015, ipotizzando per il 2030 una previsione di transito di quasi 50 milioni di passeggeri. Oltre il doppio di quelli attuali. Questione di rilevante portata socio-economica che fa di Malpensa, nell’attuale fase di stagnazione, il simbolo della volontà di rinascita economica di un intero territorio. A una condizione, l’ha precisata il Sindaco di Gallarate, Edoardo Guenzani: “E’ necessario legare la necessità di progresso con la tutela della qualità della vita di ogni cittadino”. (nov. 2011)...
Read MoreAPPELLO DEI LIONS “PER UN’EUROPA UNITA!”
Appello “Per un’Europa unita!” del Distretto Lions 108 Ib1 (Varese, Como, Sondrio, Lecco, Monza, Altomilanese), lanciato nel corso della recente sessione di lavoro in Valsassina con l’intervento del Governatore Danilo F. Guerini Rocco. Un appello maturato in un contesto politico-economico europeo di grandi contrasti istituzionali causati da una crisi valutaria dentro la quale si è colta l’assenza di quello “spirito europeo” che superasse gli egoismi e gli interessi nazionali come si prometteva al changeover, quando si caricava la moneta unica del compito di portare l’Unione verso la progressiva integrazione comunitaria. Forse si è pagata l’ambizione di imporre una “moneta senza sovrano”, senza uno Stato, nell’illusione che, attraverso il danaro uguale per tutti e una Banca centrale europea svincolata dai governi nazionali, partisse il volano che conduceva in fondo al traguardo degli “Stati Uniti d’Europa”, com’era nel sogno dei padri fondatori. A dieci anni dall’adozione della moneta unica, lo tsunami finanziario ha mostrato la grande miopia del Trattato di Maastricht, fondato su una valuta unica ma con sovranità molteplici, senza un Governo dell’economia europea espressione di una governance politica unitaria. Questo il testo dell’appello dei Lions. “Nel Distretto 108 Ib1 è attivo da un decennio il Comitato “L’Europa e il cittadino europeo” che, attraverso interventi sulla stampa, convegni e conferenze nei Club e nelle Scuole del Distretto, intende promuovere un’ autentica coscienza europea per l’affermazione di una comune cittadinanza, intesa come identità e condivisione di valori storici, culturali e spirituali. Parlare d’Europa significa infatti parlare del nostro futuro, del futuro di un’ Europa dei popoli, un’Europa unita così come la sognarono i suoi Padri fondatori: Adenauer, Schuman e De Gasperi. Quasi un’utopia dopo le divisioni e i lutti della seconda Guerra mondiale. Ma l’integrazione politica del Vecchio Continente è minacciata dagli antagonismi nazionali sulle misure anticrisi dei Paesi finiti sotto gli attacchi speculativi dei mercati, collegati ai debiti sovrani. In questo quadro di crescenti tensioni valutarie, l’Europa ha palesato la sua debolezza strutturale con una moneta unica, l’euro, senza uno Stato, senza un Governo, senza una Banca Centrale di ultima istanza, senza cioè una “governance economica e politica” unitaria! Una situazione di grande precarietà istituzionale sullo sfondo di un antieuropeismo che legge la storia con la lente annebbiata dello Stato-nazione. Il Distretto 108 Ib1, nella consapevolezza che lionismo ed europeismo, nella comune visione della fratellanza e della solidarietà, perseguono un unico progetto di pace e di promozione umana, sollecita il Multidistretto 108 Italy a prendere ogni adeguata iniziativa nelle opportune sedi istituzionali tesa al superamento degli egoismi e degli interessi nazionali, per accelerare il processo di integrazione politica dell’Europa in una rinnovata visione dell’originario spirito europeo. I Lions, portatori di “cittadinanza attiva”, auspicano per i popoli europei una comune “casa europea”, costruita sui valori della millenaria civiltà dell’Europa, fattore di stabilità e di progresso nel mondo. E’ tempo di vivere non più come cittadini di diverse nazioni, ma come europei di diverse regioni! “ Il documento sarà oggetto di formale esame da parte della struttura centrale dell’Associazione per essere poi consegnato alle più alte cariche istituzionali dello Stato con l’auspicio che si possa davvero scrivere una nuova pagina di storia, perché, come ha dichiarato il Governatore Guerini Rocco “ l’Europa non si costruisce con miseri accordi intergovernativi ma con una reale integrazione, capace di coniugare il rigore e la crescita, in un quadro di equilibri politici rispettoso della pluralità delle voci nazionali.” Ma il futuro dell’Europa non si potrà scrivere con l’inchiostro dei...
Read MoreLA CITTADINANZA UMANITARIA PER LA PACE E UNO SVILUPPO SOSTENIBILE La giustizia sociale e la tutela dei diritti umani.
Venti di guerra soffiano impetuosi in tante parti del mondo. Si ripropone, nella sua drammatica attualità, il problema della pace e di uno sviluppo sostenibile nella consapevolezza che promuovere una società migliore non significa aumentare ricchezza, favorire i consumi, offrire nuove tecnologie. Significa invece garantire a tutti i popoli della terra libertà e giustizia sociale, significa assicurare forme di governo democratiche. E’ la sfida lionistica del Terzo Millennio con la “Carta della cittadinanza umanitaria”, ispirata dal PID Ermanno Bocchini. E’ la nuova mission del lionismo internazionale per la difesa dei diritti umani fondamentali e la promozione di uno sviluppo inteso come libertà per costruire “un futuro nel quale nessun cittadino dovrà stendere più la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”. Se n’è ampiamente discusso al 56° Forum europeo di Bologna. E’ in atto un processo di globalizzazione che, esaltando le leggi dell’economia e del mercato, ha posto scarsa attenzione ai costi umani, sociali, culturali e ambientali. Gli effetti perversi di decenni di politiche mondiali influenzate dagli interessi delle multinazionali e dei grandi paesi industrializzati sono sotto gli occhi di tutti: espansione di un mercato senza regole, inquinamenti atmosferici e avvelenamenti alimentari, identità storiche e culturali a rischio. E’ giunto il momento di ridefinire le priorità della politica, restituirle il ruolo guida nei processi di crescita della società attraverso una diversa distribuzione delle risorse economiche, mettendo l’economia al servizio della politica, e non viceversa! La comunità internazionale ha bisogno di governi e istituzioni determinate a gestire le sfide dell’interdipendenza, a mettere fine a ogni prevaricazione e a ogni minaccia per l’umanità. Istituzioni decise a contrastare nei fatti e non a parole le guerre e le sistematiche violazioni dei diritti umani, sradicare la povertà e garantire a tutti il libero accesso ai diritti sociali di base: il diritto al cibo, all’acqua, alla salute, all’educazione, a un lavoro dignitoso, alla casa. In particolare, all’ONU nel cui statuto, all’articolo 1, è sancito l’obiettivo di “mantenere la pace e la sicurezza internazionale”, viene chiesto più democrazia per tutti, per riaffermare il primato della politica, della giustizia e della libertà. E lontani dalla democrazia, la globalizzazione è totalitarismo e colonialismo! Senza il rilancio del sistema delle Nazioni Unite, senza un forte investimento per ridargli forza, efficacia e credibilità, le risoluzioni del Palazzo di Vetro resteranno “voci nel deserto” con buona pace degli equilibri politici, del dialogo fra i popoli ma soprattutto dell’equa distribuzione delle fonti di reddito. Sarà possibile costruire una società diversa se si riuscirà a sostituire la cultura della guerra con la cultura della pace, la competizione selvaggia con la cooperazione, l’esclusione con l’accoglienza, l’individualismo con la solidarietà. E’ scandaloso che, nonostante l’enorme crescita della ricchezza mondiale e gli straordinari progressi tecnologici e scientifici, ci siano ancora tante famiglie nel mondo escluse dai diritti fondamentali. All’alba del Terzo Millennio, secondo i recenti dati della FAO, ci sono nel mondo più di 900 milioni di persone denutrite e di queste 300 milioni sono bambini. Ogni giorno 24 mila abitanti della terra muoiono per fame, un miliardo e duecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 160 milioni di persone sono senza lavoro, 250 milioni sono i bambini costretti a lavorare spesso in condizioni terribili. Come potrà mai esserci pace in un simile contesto mondiale? Quale futuro ci sarà per le popolazioni del Terzo mondo? La lotta per la dignità umana deve essere parte di un instancabile impegno comune teso a promuovere uno sviluppo sostenibile e la globalizzazione dei diritti umani, ovvero: diritti umani per tutti. E questi obiettivi si incentrano sulla dignità della persona umana, sull’eguaglianza e sulla...
Read MoreLIONISMO : E’ ORA DI VOLTAR PAGINA!…
La centralità del nostro ruolo sociale . Ostentazione o testimonianza ? Condotta etica e impegno responsabile per divenire reale forza di cambiamento nella società. Service e visibilità: un nodo da sciogliere. Un altro anno lionistico è iniziato. Programmi vecchi e nuovi, supportati da toni enfatici, s’intrecciano con messaggi e dichiarazioni d’intenti di grande respiro. Una corsa verso…”l’eccellenza delle opere” nel segno dei principi etici ereditati da Melvin Jones per l’affermazione degli ideali di solidarietà, amicizia e tolleranza quale risposta alla ingiustizia sociale e alla violenza sempre più radicata nella società contemporanea. Ma, a consuntivo, fra un anno, sarà…vera gloria? Avremo concretamente testimoniato il lionismo contribuendo in modo efficace a costruire un mondo migliore? Saremo riusciti a trasformare i muri delle incomprensioni e delle divisioni in ponti di fratellanza e di pace?… All’inizio del nuovo cammino s’impone forse qualche riflessione per illuminare la strada che ci attende e focalizzare quindi gli obiettivi di fondo, quelli legati al nostro essere lions! Significa interrogarsi sulla “qualità” della nostra attività di servizio, sul nostro impegno a favore dei più deboli e in genere di chi è in credito con la vita. Da tempo è in corso un dibattito sul futuro della nostra Associazione a quasi novant’anni dalla sua costituzione. Da più parti, pur nella condivisione degli scopi del lionismo, vengono sollevati dubbi e riserve sulla sua azione di penetrazione in una mutata realtà sociale, sulla sua effettiva capacità di “promozione del bene comune”. E qualcuno già parla, con illuminato senso critico, di “scricchiolio del lionismo”, di “lionismo ingessato, corpo estraneo della società, di “lionismo in via di estinzione”! Tanti i “mali oscuri”(?) del movimento: la carenza di una seria progettualità a ogni livello, la mancanza di coordinamento, la discontinuità d’azione, l’ improvvisazione e polverizzazione di tanti service. Viene invocato un lionismo realmente presente nella società civile in grado di intercettare bisogni e aspettative, un lionismo di proposta, più coinvolgente, più condiviso nei service da realizzare ma soprattutto un lionismo “coscienza critica” sul territorio, “interlocutore privilegiato” dell’ente locale nella programmazione dell’attività socio-culturale. In definitiva, un lionismo capace di volare alto, di fare opinione, di incidere sulle scelte e sulle linee programmatiche nella gestione della “res publica”, di suscitare dibattiti su tematiche importanti. Non si può rimanere infatti silenziosi o ancor peggio latitanti dinanzi ai tanti problemi che drammaticamente stanno tormentando l’umanità intera! La nostra Associazione ha vissuto di recente, al Congresso nazionale di Verona, una storia poco edificante che non oltraggia quanti hanno finora investito impegno e passione a difesa del grande patrimonio ideale ereditato dal nostro Fondatore. Vogliamo dimenticare, e presto, questa squallida vicenda e soprattutto la mistificazione della verità per onorare al meglio la visibilità del messaggio lionistico. Non ci appartengono le lotte di potere di certi mercenari, né le loro indegne gazzarre! Escano dall’Associazione! Noi abbiamo a cuore ben altri interessi: quelli della società alla quale dare un’anima e un’ immagine nel segno della solidarietà. Vogliamo continuare a emozionarci e a riflettere dinanzi alle sofferenze e ai bisogni della gente, alla povertà di intere popolazioni, alle malattie killer che uccidono tanti bambini innocenti! Rilanciamo con ritrovato slancio la “cultura del servire” per realizzare progetti vincenti più aderenti allo spirito e alla peculiarità del messaggio lionistico. E per divenire forza attiva di cambiamento sociale e politico il lionismo deve voltare pagina, abbandonare ogni inutile bardatura, ogni effimera enunciazione retorica! Ma deve trovare anche il coraggio di recuperare l’elitarietà di un tempo, essere insofferente alla mediocrità, rigorosamente selettivo nell’acquisizione e formazione dei soci. La visibilità si costruisce con la credibilità e l’efficacia dei risultati e non con ampollose rivendicazioni!…Solo attraverso un impegno...
Read MoreMAGDI CRISTIANO ALLAM: “L’EUROPA RECUPERI LE PROPRIE RADICI E I PROPRI VALORI”
Intermeeting del L.C. Club Gallarate Seprio con i Club della zona B, seconda Circoscrizione Grande partecipazione di soci – Successo di critica “La deriva etica che sta inquinando le radici giudaico-cristiane del Vecchio Continente rende l’Europa sempre più terra di conquista, una colonia per altre culture e altre religioni. L’Occidente si avvia verso il suicidio della propria civiltà se non difende i propri valori millenari, in primis il Cristianesimo, storico collante valoriale e identitario”. E’ stato questo il messaggio forte che Magdi Cristiano Allam, europarlamentare, ha lanciato da Gallarate nel corso dell’intermeeting organizzato dal Gallarate Seprio in collaborazione con tutti i Club della Zona B della Seconda circoscrizione. Tema della serata: “Europa Cristiana Libera” , tratto dal suo ultimo libro pubblicato da Mondadori. Un ideale “viaggio” alla scoperta dei valori fondanti della civiltà europea “fra verità e libertà, fede e ragione, valori e regole”. Un successo annunciato e ampiamente commentato dalla stampa locale. Partecipazione delle grandi occasione con oltre 150 persone e numerose autorità intervenute alle Querce di Casorate per ascoltare dal vivo un personaggio che ha segnato il modo di testimoniare la fede, di intendere la politica, di difendere la dignità dell’Uomo. Figura prestigiosa e autorevole del giornalismo italiano, già vice direttore ad personam del Corriere della Sera, Magdi Cristiano Allam ha catturato, con la pacatezza del suo tono e la fermezza dei suoi principi, il vasto uditorio. Grandi emozioni, grandi riflessioni: ha colpito la sua sensibilità, la sua spiritualità, la sua forza interiore, la determinazione della sua denuncia contro “il relativismo religioso che affligge l’Occidente, una ideologia suicida che arma l’estremismo islamico”. Dopo il saluto di Giuseppe Giani, Presidente del Gallarate Seprio, Magdi Cristiano Allam ha “illuminato”, attraverso un’appassionata rievocazione, le tappe più significative della sua vita: dalla conversione al cristianesimo per un “incontro cercato e fortemente voluto con l’unico Dio della verità e dell’amore”, all’abbandono del giornalismo per la politica, dopo 35 anni di intensa e brillante attività professionale, per “cambiare in meglio la vita di ogni persona , in quanto depositaria di una dignità umana inalienabile e di una libertà personale inviolabile”. Per l’affermazione cioè della centralità dell’Uomo nell’era della globalizzazione. Tesi programmatiche che sono alla base del “manifesto politico” del Movimento “Io amo l’Italia”, fondato nel novembre 2009 per la difesa dei valori legati alla sacralità della vita nelle sue varie espressioni: “la dignità e la libertà della persona, beni non negoziabili ma sempre più aggrediti da una concezione materialista della vita”. “Sono profondamente preoccupato per la realtà dell’Europa che non vuole guardare in faccia alla verità manifesta, che preferisce mistificare i fatti, scendere a patti con i suoi carnefici, in presenza di una chiara strategia islamica di conquista dei cuori e delle menti, del territorio e del potere”, ha dichiarato con non poca angoscia il relatore. “Coloro che promuovono il relativismo religioso e l’islamicamente corretto promuovono una concezione demagogica del dialogo a ogni costo.” E con una felice metafora, Magdi Cristia Allam ha censurato certo buonismo imperante: “Il dialogo è come un ponte, deve avere solide basi su ambedue le sponde, rappresentate dai diritti fondamentali dell’uomo e del bene comune. Con i musulmani moderati, nella condivisione dei valori della nostra umanità, si può dialogare e operare per una civile convivenza, senza però attribuire all’islam pari dignità, perché l’islam è il Corano e il Corano è inconcepibile con il concetto di civiltà, con la nostra civiltà europea”. Di grande impatto emotivo le battute finali di un intervento a lungo applaudito: “Assumiamoci la storica missione di riscatto dal suicidio relativista restando fedeli alle radici giudaico-cristiane, diventando protagonisti di verità e libertà, ergendoci a testimoni di...
Read MoreDALLA SCUOLA AL LAVORO: IL “PROGETTO BUSSOLA” DEI LIONS DI GALLARATE PER LA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE
Da dieci anni al servizio degli studenti del Distretto per una scelta consapevole e responsabile La condizione giovanile nella società contemporanea è oggetto da tempo di particolare attenzione sul piano sociologico: dietro l’apparente luccichio di una facile esistenza si nasconde spesso una inquietante precarietà sociale. La crisi della famiglia, la disgregazione dei percorsi di formazione scolastica, la caduta di tanti valori contribuiscono a creare un malessere sempre più diffuso, un disagio profondo alla cui base c’è l’incertezza del futuro. E in questa incertezza i giovani restano marginati, fino a divenire una “generazione invisibile”, secondo la felice definizione di Ilvo Diamanti, docente di sociologia politica all’Università di Urbino. E’ in gioco il loro futuro, ma anche quello della società. Il riconoscimento dei loro diritti, delle loro aspettative passa attraverso una seria e responsabile prospettiva occupazionale. Non è più pensabile continuare a illuderli: il diploma, la laurea, il famoso “pezzo di carta” sul quale tanto si è investito dovrà avere una collocazione certa sul mercato del lavoro, dovrà cioè garantire, nella sua gratificazione professionale ed economica, uno status sociale accettabile. Scuola e mondo del lavoro devono saper interfacciarsi, domanda e offerta di lavoro devono finalmente incontrarsi. Perché un Paese che non sa offrire ai propri giovani possibilità di lavoro, alla lunga si suicida! Proprio in questa ottica, si colloca felicemente da dieci anni il “Progetto Bussola: dalla scuola al lavoro”, promosso dai Lions Club Gallarate Host e Gallarate Seprio quale service sul territorio per la “prevenzione del disagio giovanile”. Un progetto di alto profilo sociale che ha avuto in Beniamino Decio il suo deus ex machina, instancabile promotore di tante iniziative nelle scuole del Distretto. Con il supporto tecnico di Chiara Macconi, esperta di formazione nelle scuole e nelle imprese, anche quest’anno sono stati organizzati una serie di incontri con gli studenti delle quinte classi degli Istituti tecnici industriali, commerciali e professionali della Provincia di Varese per “progettare insieme il futuro”. “In tre ore, ci spiega Mario Montonati, coordinatore distrettuale del “Progetto Bussola”, prospettiamo ai ragazzi l’approccio con il mercato del lavoro con informazioni sui vigenti contratti, su come costruire un curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di selezione”. L’orientamento professionale, in particolare, è trattato dal socio lions, imprenditore o professionista, che “raccontando la propria esperienza ed ascoltando le domande dei giovani, favorisce un contatto ravvicinato fra studenti e azienda o studio, abbattendo diffidenze, pregiudizi e paure”. Una testimonianza diretta da parte di tanti lions che, con grande entusiasmo, offrono annualmente un servizio apprezzato da insegnanti e genitori, ma soprattutto dai futuri cittadini di domani che, in occasione di questi incontri, si arricchiscono in termini informativi (prendono conoscenza della realtà esterna e hanno notizie sull’iter scolastico post diploma) e in termini formativi (conoscenza e individuazione dei propri interessi, rapportando le proprie attitudini alle diverse attività lavorative). L’obiettivo di fondo del progetto dei Lions di Gallarate è quello di dare concretezza alla crescita e valorizzazione del capitale umano al fine di prevenire e contenere i fenomeni della dispersione scolastica, dei ritardi e, in estrema ratio, della “sottoccupazione socio-culturale”. Un obiettivo ambizioso che va in direzione di “Lisbona 2000”, il progetto con il quale il Consiglio europeo dieci anni orsono fissò le priorità per “migliorare nell’Unione la qualità dei sistemi di istruzione, intesa come aggregazione dei vari progetti didattico-educativi, e di formazione, intesa come naturale completamento del percorso scolastico. Scuola e azienda: sarà ancora un dialogo fra sordi? Se impegno e passione, con rinnovato spirito di squadra, saranno messi al servizio di un progetto di sviluppo armonioso ed equilibrato, il risultato non potrà che essere il rilancio del sistema Paese sul piano...
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