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OMICIDIO  STRADALE :  E’ LEGGE!

Posted by on Mar 5, 2016 in Uncategorized | 0 comments

OMICIDIO  STRADALE :  E’ LEGGE!

L’omicidio stradale è legge. Dopo quattro anni dalla prima raccolta di firme da parte delle Associazioni “vittime della strada”, si è finalmente concluso un lungo iter che ha visto il disegno di legge arrivare a Palazzo Madama in quinta lettura, non senza imboscate parlamentari, superate alla fine con il voto di fiducia posto dal Governo. Un atto di giustizia nei confronti di chi è rimasto ucciso sulle strade da pirati su quattro ruote! Si parla spesso di curve assassine, di alberi killer, di strade dissestate per giustificare le corse in auto che finiscono in tragedia. Una guerra invisibile che quotidianamente si combatte sulle strade. Ma il 90%  degli incidenti stradali è imputabile  a chi  sta al  volante e alle sue condizioni psico-fisiche …. E l’alcol è il killer in ombra, il pericoloso compagno di viaggio. Secondo i dati ISTAT 2013, in Italia ci sono oltre 180 mila incidenti stradali l’anno con lesioni a persone, 3385 morti, quasi 10 al giorno, 260 mila feriti. Una cronaca senza fine, un vero bollettino di guerra! Nel 30% dei casi, secondo i dati forniti dall’osservatorio Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale), l’investitore è risultato sotto l’effetto di alcol e droga. E a subirne  le conseguenze tante vite innocenti, fra cui tanti bambini: nel 2014 ben 63! Vite spezzate, sogni e speranze derubati! Siamo in assoluto il Paese d’Europa con il maggior numero di vittime sulle strade. Anche il numero dei morti per milione di abitanti, media Ue 51,4, ci vede ancora al 14° posto con 56,2 vittime. E i casi di recidiva sono altissimi. Il reato di omicidio stradale aiuterà a combattere questo triste primato. Una efficace misura di prevenzione. La nuova legge introduce  nel codice penale il reato di omicidio stradale per effetto del quale è punito a titolo di colpa con la reclusione, di diversa entità a seconda del grado di colpevolezza, il conducente la cui condotta imprudente costituisca causa dell’evento mortale. Resta la pena già prevista oggi, da 2 a 7 anni, nell’ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. La sanzione penale però sale sensibilmente negli altri casi. In particolare, chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di stupefacenti, rischia ora da 8 a 12 anni di carcere. La pena può aumentare fino a 18 anni di carcere se a morire è più di una persona. E’ prevista una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia data alla fuga, omettendo ogni soccorso. In tale ipotesi, la pena è aumentata da 1/3 a 2/3 e non può, comunque, essere inferiore a 5 anni. Grande soddisfazione è stata espressa da chi per anni ha atteso un intervento del Legislatore per una risposta a un inquietante problema sociale, espressione in molti casi  di una vita spericolata, vissuta senza inibizione alcuna. E per i più giovani al volante, oltre alle misure di legge, è fondamentale insegnare la “cultura della sicurezza”, educarli alla legalità ridestando  in loro i grandi ideali, la passione civile  per renderli protagonisti consapevoli del loro ruolo sociale, del loro futuro. Coniugare cioè la libertà con il senso del dovere per poterla vivere non come trasgressione ma come valore di grande significato. Si volta pagina, dunque. “La patente non è licenza di uccidere”! Guidare nel rispetto del codice della strada per evitare lutti e dolori e porre fine alle strazianti cronache di assurdi incidenti stradali. Guidare con il volante e non con …. Il bicchiere perché la vita va vissuta,...

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CELEBRATA A ROMA LA “6a GIORNATA NAZIONALE DELLA CITTADINANZA UMANITARIA”

Posted by on Mar 27, 2015 in Uncategorized | 0 comments

Convegno del 108 L – Gli interventi del PID Bocchini, del Sottosegretario Scotti e del CC Ginnetti. “Cerchiamo una nuova via per ritrovare i principi fondanti della nostra Associazione e superare la crisi d’identità a 90 anni dal messaggio di Melvin Jones: “Non si va lontano se non si fa qualcosa per gli altri”. Nel commento finale del Presidente del Consiglio dei Governatori Achille Ginnetti la sintesi della “6a Giornata nazionale della Cittadinanza umanitaria”, celebrata a Roma, sabato 10 aprile, presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Chigi, nel corso del Convegno organizzato dal Distretto 108 L, con l’intervento di autorevoli relatori. “Il Lionismo italiano, ha osservato il DG Giampiero Peddis nella sua nota di presentazione, si pone ancora una volta agli occhi dell’opinione pubblica come laboratorio d’idee e fucina di fermento solidale; con il nostro impegno possiamo contribuire al cambiamento, possiamo tracciare una strada nuova dove far transitare i comportamenti e le sensibilità dei Lions del futuro”. E “la via italiana per il lionismo del domani” l’ha tracciata con rigore e grande maestria il Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini, ispiratore della nuova mission dei Lions del Terzo Millennio: dalla solidarietà alla cittadinanza umanitaria per la difesa dei diritti umani fondamentali e lo sviluppo di tutti i popoli della terra. Sviluppo inteso come libertà, perché -ha rilevato Bocchini- “crediamo in un futuro nel quale nessun cittadino dovrà più stendere la mano per chiedere per carità ciò che gli spetta di diritto”. E’ la nuova frontiera del lionismo disegnata sulla scia dei grandi apostoli dei diritti umani del passato: da Ghandi a Martin Luther King, da J.F. Kennedy a Mandela, a Papa Woytila. Un new deal di grandi speranze. “E’ la sfida dei nostri tempi per vincere la quale occorre passare dal servizio umanitario al diritto umanitario, passare cioè dalla solidarietà passiva intesa come pura beneficenza alla cittadinanza attiva per affermare la centralità dell’Uomo nella società, con il suo inviolabile diritto alla libertà e dignità personale”. Come lions dobbiamo concorrere a promuovere una nuova “religione civile” che possa unire i popoli del mondo attorno ai valori universali ed eterni della cultura, della scienza, dell’arte e della musica, superando le divisioni ideologiche, etniche e religiose che hanno generato lutti e distruzioni. E’ la strada per realizzare il sogno della “cittadinanza mondiale” del Presidente Internazionale Eberhard Wirfs. “Un sogno che non è utopia, ha concluso Ermanno Bocchini, se -attraverso un ritrovato spirito di comprensione e un dialogo fra i popoli- sorgerà una fratellanza oltre ogni prevaricazione”. Sarà l’alba di una primavera di pace! Progetto ambizioso al quale non potrà mancare il supporto delle istituzioni in ambito internazionale. E a difesa dei diritti fondamentali dell’Uomo, il Governo italiano sta facendo da tempo la sua parte. Lo ha ricordato il Sottosegretario agli Affari esteri Vincenzo Scotti: “abbiamo dato il nostro concreto contributo in sede ONU per la moratoria sulla pena di morte, al G8 dell’Aquila nella battaglia contro la violenza sulle donne, senza dimenticare la costante azione di sensibilizzazione che svolgiamo nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite”. Gli ha fatto eco Fiamma Nirenstein , vice Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati: “bisogna recuperare coraggio per affermare nel mondo la libertà, la democrazia e i diritti umani non disgiunti da un giusto equilibrio economico”. Significative, al termine dell’interessante Convegno, le testimonianze degli Ambasciatori di Zimbabwe, Uganda e Mozambico sul ruolo della cooperazione internazionale nel processo di sviluppo dell’Africa e, in particolare, sulla “efficace azione di promozione sociale” che i Lions svolgono nel Terzo Mondo a difesa dei più bisognosi. Una testimonianza di alto profilo umanitario per sconfiggere gli egoismi economici...

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Posted by on Feb 5, 2015 in Homepage, SliderHome, Uncategorized | 0 comments

“L’ uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza...

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