Fra presente e futuro nel segno della innovazione. Celebrati a Roma i 25 anni di fondazione dell’Agenzia delle Entrate. Un anniversario particolarmente importante per tracciare un bilancio della complessa attività svolta dall’Amministrazione finanziaria e parlare di prospettive del sistema fiscale. I traguardi degli ultimi anni – fatturazione elettronica, registratori telematici, servizi telematici – sono il punto di partenza per rendere più puntuali i controlli, più veloci i rimborsi e sempre più dialogante con i contribuenti il portale istituzionale.
L’Agenzia delle Entrate nasce alla fine degli anni ’90. Istituita con il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, nell’ambito della Riforma Bassanini che ha profondamente riorganizzato l’Amministrazione finanziaria dello Stato. E’ diventata operativa dal 1° gennaio 2001 subentrando alla Direzione generale delle entrate del Ministero delle Finanze e incorporando, a livello territoriale, i compiti delle antiche Intendenze di finanza, in vita dal 1869, delle Direzioni compartimentali delle imposte dirette, degli Uffici del Registro e degli Uffici Iva. L’obiettivo della riforma era il superamento della struttura verticistica ministeriale per rendere più efficiente la gestione dei tributi, creare un rapporto migliore con i contribuenti. A seguito della riforma, l’Agenzia, posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Economia, acquisisce autonomia gestionale, organizzativa e contabile. Insieme all’Agenzia delle Entrate vengono create anche altre agenzie fiscali fra cui l’Agenzia del Territorio (ex Catasto), poi incorporata nell’Agenzia delle Entrate nel 2012. Nel segno dell’autonomia operativa più efficienza, maggiore specializzazione, minore frammentazione.
Attraverso l’organizzazione in Direzione centrale, direzioni regionali e uffici territoriali, all’Agenzia
delle Entrate è stato conferito un mandato molto ampio e strategico in quattro grandi direttrici
operative: gestione, accertamento e riscossione dei tributi erariali (Irpef, Ires, Iva, imposte indirette,
ecc.) e relativo contenzioso, assistenza e servizi ai contribuenti (dichiarazioni precompilate,
cassetto fiscale, compliance, registrazione atti), gestione del catasto e dati immobiliari (visure
catastali, servizi ipotecari, anagrafe immobiliare), digitalizzazione e innovazione tecnologica
(banche dati, servizi digitali). Da ente esclusivamente impositore l’Agenzia punta sempre più su
prevenzione, semplificazione e servizio al contribuente, pur mantenendo un ruolo centrale nella
lotta all’evasione (nel 2025 recuperati 36 miliardi di euro, di cui 29 miliardi proprio dall’attività di
contrasto all’evasione). Dal 1° luglio 2017, a seguito della soppressione di Equitalia, per favorire un
maggiore coordinamento fra accertamento e riscossione con procedure uniformi, nasce l’Agenzia
delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico al quale viene affidata la riscossione dei
tributi.
Un quarto di secolo al servizio dei cittadini. Nel solo anno 2025, l’Amministrazione ha erogato più
di 21 milioni di servizi, raggiungendo le persone in presenza, al telefono, tramite videochiamata e
con un’ampia gamma di strumenti digitali. Di grande effetto i numeri forniti a commento dell’attività
svolta nell’ultimo esercizio: ricevuti e lavorati oltre 189 milioni di modelli F24, 2,4 miliardi di fatture
elettroniche, strumenti fondamentali per la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti nel Paese,
accreditati rimborsi alle famiglie e alle imprese per 26,3 miliardi di euro, “concordato” in 49 miliardi
di euro l’imponibile scaturito dal regime di adempimento collaborativo. Risultati da record sul
versante delle Dichiarazioni precompilate: l’Agenzia nel 2025 ha messo a disposizione dei
contribuenti circa 30 milioni di dichiarazioni dei redditi precompilate (modelli 730 e Redditi PF): per
la loro compilazione sono stati utilizzati oltre 1,29 miliardi di dati per un Fisco a portata di mano.
Bilancio fortemente positivo. “Stiamo lavorando per costruire un nuovo rapporto tra lo Stato e i
cittadini, basato sulla fiducia e sulla collaborazione”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. “Un
approccio fondato su una politica di bilancio che non disperde le risorse ma le concentra sulle
priorità degli italiani, che ha permesso di riportare i conti dello Stato in ordine e di ridurre il deficit,
di abbassare le tasse con il taglio del cuneo fiscale e la riduzione dell’Irpef.” Un sistema fiscale più equo, più veloce, più trasparente che troverà legittimazione con l’attuazione della Riforma fiscale attesa da oltre mezzo secolo. In arrivo il codice tributario per favorire la semplificazione del sistema, renderlo più efficiente, intervenendo sul quadro normativo: circa 800 norme, con il Tuir che dal 1986 ha visto oltre 1300 modifiche, che generano elusione e rendono difficile la riscossione nei confronti di 19 milioni di contribuenti con debiti verso l’Erario per circa 1100 miliardi di euro. Il volto nuovo del Fisco.



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